L’Unione Italiana Vini accoglie positivamente i 100 milioni di euro annui destinati alla promozione per il triennio 2026-2028. Durante il Consiglio a Montepulciano sono stati eletti vicepresidenti Filippo Polegato e Marzia Varvaglione. Il settore affronta una fase critica: l’export verso gli USA registra un calo del 28% a causa dei dazi.
Unione italiana vini (Uiv) apprezza l’attenzione del Governo sul fronte delle risorse destinate a promozione e internazionalizzazione per cui, nel disegno di legge di Bilancio presentato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, sono stati stanziati ulteriori 100 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028. Il budget aggiuntivo, se approvato da Camera e Senato, porterebbe il plafond annuo del fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese in capo al Maeci e a Ice a 250 milioni di euro l’anno.
Un intervento – ha commentato il Consiglio nazionale della principale organizzazione di settore, ospite oggi in Toscana della Cantina Avignonesi nella tenuta Le Capezzine (Montepulciano – SI) – che accoglie la richiesta di Unione italiana vini di ‘giocare in attacco’ per la promozione sui mercati esteri, e potrebbe rappresentare un primo segnale di risposta alle richieste delle imprese del vino.
“Con una fetta pari al 24% dell’export il nostro settore registra un’esposizione record sul mercato statunitense, la più alta nella top10 dei beni esportati negli Usa – ha commentato il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi –. Auspichiamo quindi che si tenga conto di questa peculiarità nell’allocazione delle risorse, e che questa infusione di investimenti all’export sia rafforzata in fase di approvazione del provvedimento anche per le prossime annualità, al fine di rilanciare con forza l’immagine del vino made in Italy”.
Alle prese con cambiamenti strutturali della domanda globale e con una generale contrazione dei mercati, il comparto vitivinicolo italiano sta vivendo una fase delicata. In particolare, i dazi imposti nel primo mercato estero di sbocco – un’incognita che anche il MEF ha individuato come una delle sfide del 2026 per l’economia italiana – stanno deprimendo l’export di vino italiano. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio del vino Uiv, le vendite negli Usa nel bimestre luglio-agosto hanno registrato un -28% rispetto ai valori dello stesso periodo dello scorso anno, portando il tendenziale dei primi 8 mesi sui Paesi extra-Ue a -3%.
Vino, consiglio UIV: Filippo Polegato e Marzia Varvaglione eletti nuovi vicepresidenti
Nel corso del Consiglio odierno di Unione italiana vini, ospitato dalla Cantina Avignonesi (Montepulciano – SI), si è tenuta l’elezione a vicepresidenti della Confederazione dei consiglieri Uiv Filippo Polegato, amministratore delegato di Astoria Vini, e Marzia Varvaglione, business developer della Varvaglione-Vigne & Vini, nonché presidente del Ceev (Comité Européen des Entreprises Vin) e di Agivi, l’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani. Unione italiana vini ringrazia i vicepresidenti uscenti Chiara Lungarotti (amministratore unico delle Cantine Lungarotti) e Sandro Sartor (ad Ruffino Group) per il lavoro svolto durante questi anni di mandato.
L’appuntamento odierno è stato preceduto ieri dal convegno “Dialogo, dati e visione strategica nel cuore del Nobile di Montepulciano”, realizzato al Centro Espositivo Internazionale Fortezza di Montepulciano in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Nel corso dell’evento, occasione per analizzare prospettive di scenario e rilanciare il confronto tra imprese, consorzi e rappresentanza, sono stati presentati i dati di mercato della denominazione elaborati dall’Osservatorio del vino Uiv.
Punti chiave
- 100 milioni di euro annui stanziati dalla legge di Bilancio 2026-2028 per promozione e internazionalizzazione del vino.
- Export USA in calo del 28% nel bimestre luglio-agosto 2025 a causa dei dazi sul mercato americano.
- Filippo Polegato e Marzia Varvaglione eletti nuovi vicepresidenti UIV durante il Consiglio a Montepulciano.
- Vino italiano rappresenta il 24% dell’export totale verso gli Stati Uniti, il più alto nella top10 dei beni esportati.
- Settore vitivinicolo in fase delicata per cambiamenti strutturali della domanda globale e contrazione dei mercati.












































