In California, il “Grape Camp” propone tre giorni di vendemmia esclusiva a 5.000 dollari a persona, tra suite di lusso e cene stellate. Un’esperienza che trasforma il lavoro agricolo in intrattenimento premium, lontana dalla tradizione italiana dove la vendemmia rimane un rito autentico di fatica e condivisione comunitaria.
Il “Grape Camp” nella Sonoma County, California propone di trasformare la vendemmia in un’esperienza di lusso esclusiva. Come riportato da un recente articolo di The Independent (Welcome to Grape Camp: Where adults are spending $5,000 to make their own wine at luxury vineyards), per la cifra di 5.000 dollari a persona (o 7.500 per due), facoltosi appassionati di vino possono “vivere il sogno” di diventare vignaioli per tre giorni.
L’offerta include la raccolta dell’uva e la pigiatura nei tini. Un’esperienza che i partecipanti, come riporta la fonte, definiscono un “momento alla Lucy”, citando la famosa scena comica della serie TV “I Love Lucy”. Una definizione che, forse involontariamente, rivela la natura dell’esperienza: più una messa in scena che un’immersione reale nel lavoro agricolo.
Il prezzo esorbitante, infatti, non è giustificato dal lavoro in vigna, ma dal contorno. I partecipanti alloggiano in camere sfarzose, godono di pasti “farm-to-table” e cene curate, partecipano a tour “dietro le quinte” e sessioni di formazione con sommelier. Insomma, si lavora un po’ e si gode molto, in un contesto che assomiglia più a un resort a cinque stelle che a un’azienda agricola operativa.
Una proposta del genere potrebbe mai funzionare in Italia?
Questo scenario, se analizzato dal punto di vista italiano, solleva più di una perplessità e impone una riflessione critica. Un progetto del genere potrebbe avere successo in Italia?
Potrebbe esserci una distanza culturale: in Italia, l’esperienza della vendemmia è sinonimo di fatica, sacrificio e giornate lavorative lunghe e stancanti. È un rito sociale, un momento di condivisione e, soprattutto, un lavoro agricolo.
Ci sono delle cantine italiane che, nel periodo di vendemmia, aprono le porte dell’azienda e cercano mano d’opera in più, ma si tratta di esperienze che non puntano al lusso. Chi partecipa alla vendemmia affianca la proprietà durante il lavoro e magari condivide con loro il pranzo.
Dunque, poniamo un’altra domanda. Se l’obiettivo del “Grape Camp” è quello di far sentire agli ospiti cosa vuol dire essere vignaioli, cos’è più formativo: passare 3 giorni al costo di 5000 $ per cene curate e soggiorni lussuosi oppure una giornata di lavoro vero e proprio, in vigna, a vendemmiare fianco a fianco con chi lo fa per mestiere.
Parrebbe che il Grape Camp californiano non venda un’esperienza nel mondo del vino ma un’esperienza di lusso a temavinicolo. È un prodotto di intrattenimento destinato a chi ha un’elevata capacità di spesa e cerca una storia “instagrammabile” da raccontare.
Risulta quindi fondamentale inserire le diverse offerte nei relativi piani. Quello proposto dal Grape Camp non è un momento formativo pensato per “toccare con mano” il vero lavoro del vignaiolo. Si tratta, però, di un’esperienza enoturistica lussuosa valida e legittima, progettata su misura per un target di riferimento con altissima capacità di spesa, forse più interessato all’esclusività che alla vendemmia vera e propria.
Al contempo, se l’obiettivo del turista è toccare con mano il lavoro del vignaiolo e fare un’immersione reale nel momento della vendemmia, la proposta del “Grape Camp” non è la soluzione adatta. In quel caso, l’opzione più formativa rimane quella di rimboccarsi le maniche e partecipare a una vera giornata di raccolta, fianco a fianco con chi quel mestiere lo vive ogni giorno.
Punti chiave
- Grape Camp californiano costa 5.000$ per tre giorni di vendemmia con servizi di lusso inclusi.
- Esperienza instagrammabile più che formativa: focus su resort a cinque stelle, non sul lavoro reale.
- Tradizione italiana privilegia autenticità e lavoro vero in vigna a fianco dei produttori.
- Target altospendente cerca esclusività e storytelling, non immersione nel mestiere del vignaiolo.
- Enoturismo di lusso legittimo ma distinto dall’esperienza formativa agricola tradizionale.












































