Vincenzo D’Antonio firma “Camera con Vigna”, un atlante di oltre 150 aziende vitivinicole italiane che offrono ospitalità tra i filari. Un viaggio nell’enoturismo autentico, dove dormire in cantina diventa esperienza immersiva tra paesaggi, tradizioni e Turismo DOP. Un’Italia da scoprire lentamente, vigna dopo vigna.

Negli ultimi anni si parla moltissimo di enoturismo. Se ne celebrano i numeri, il valore economico, la capacità di attrarre visitatori dall’Italia e dall’estero. Eppure, a fronte di una grande diffusione del tema, sono ancora pochissimi gli autori che per raccontarlo si mettono davvero in viaggio, visitano centinaia di cantine e analizzano da vicino la loro offerta di ospitalità. Tra questi pionieri un posto particolare lo occupa Vincenzo D’Antonio, giornalista e scrittore esperto di enogastronomia e turismo, che con Camera con Vigna ci invita a percorrere l’Italia sulle tracce di aziende vitivinicole che non solo accolgono l’enoturista, ma lo ospitano, letteralmente, nel cuore delle loro vigne.

Il libro – edito da Youcanprint – è una sorta di atlante narrato di oltre 150 strutture vitivinicole che hanno scelto di integrare l’esperienza del vino con il pernottamento: un dettaglio tutt’altro che secondario. Dormire in cantina non è infatti un semplice prolungamento della visita, ma la possibilità concreta di vivere una wine experience completa, immersiva, lenta, autentica. Significa svegliarsi guardando i filari che generano quel vino, poter conversare con chi lo produce, respirare la campagna e i suoi ritmi; significa entrare in contatto con un’atmosfera rurale che esprime una parte profonda e spesso nascosta dell’identità italiana.

D’Antonio intercetta una verità spesso sottovalutata: a muovere molti viaggiatori verso il vino, più che la pura curiosità enologica, sono la ricerca di bellezza, benessere, relax, natura incontaminata. L’enoturista moderno vuole godersi paesaggi, silenzio, autenticità; vuole sentirsi dentro un luogo, non solo visitarlo. E la “camera con vigna” diventa allora una porta di accesso emozionale, prima ancora che esperienziale.

Come scrive l’autore nelle parole introduttive:
“Di vigna in vigna, di camera con vigna in camera con vigna, mai frettolosamente… fai viaggio lieto, caro lettore. […] Abbiamo la fortuna di vivere in quello che è proprio un Bel Paese”.

Un Bel Paese che, come D’Antonio dimostra, custodisce le sue storie più vere nelle cantine: nuclei familiari, piccole comunità, territori riconoscibili fin dal loro stile di allevamento delle vigne, vini che portano in giro per il mondo frammenti di identità locale. Ogni regione, ogni contrada, ogni micro areale racconta una storia diversa, e il libro diventa così un viaggio culturale, geografico e sensoriale.

Non solo: Camera con Vigna si inserisce in una prospettiva contemporanea che guarda al Turismo DOP, la nuova frontiera del viaggio enogastronomico. Il turista “goloso”, oltre a degustare vini, desidera scoprire dove nascono il Parmigiano Reggiano DOP, il Fungo di Borgotaro IGP, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP: eccellenze che spesso convivono negli stessi territori delle vigne. Una ricchezza che non è casuale, ma espressione coerente della biodiversità culturale italiana.

Il metodo di D’Antonio è rigoroso e trasparente: nessuna struttura con meno di due e più di dodici dimore; nessuna azienda non verificata direttamente; contatto one-to-one per confermare ogni informazione utile. Un approccio che garantisce credibilità e restituisce al lettore uno strumento pratico, affidabile e ricco di contenuti.

Camera con Vigna non è dunque solo un libro da leggere, ma un compagno di viaggio per chi crede che il turismo del vino non sia una moda, ma un’esperienza capace di generare emozioni, conoscenza e benessere. Un’opera preziosa per appassionati, operatori e curiosi, che invita a scoprire il vino come filo conduttore di un’Italia viva, sorprendente e ospitale. Un invito a viaggiare lentamente, con lo sguardo attento e il calice pronto a raccontare storie.


Punti chiave

  1. Oltre 150 strutture vitivinicole mappate da Vincenzo D’Antonio offrono pernottamento immerso tra le vigne italiane.
  2. Dormire in cantina trasforma la visita enologica in esperienza immersiva, autentica e connessa al territorio rurale.
  3. L’enoturista moderno cerca bellezza, benessere e autenticità più che semplice degustazione di vini pregiati.
  4. Turismo DOP integra vino ed eccellenze gastronomiche come Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale.
  5. Metodo rigoroso verifica ogni struttura personalmente, garantendo informazioni affidabili per viaggiatori e operatori.