Debutta TellyWine, l’innovativa Web App che utilizza Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata per mappare oltre 420.000 etichette italiane. Basata sui dati oggettivi dei disciplinari, la piattaforma mira a educare il consumatore e offrire alle cantine uno strumento strategico di marketing e tracciabilità, trasformando ogni bottiglia in un ambasciatore digitale senza fini di vendita diretta.

La Web App che mappa oltre 420.000 etichette italiane. Non sono un e-commerce né un social network. L’ obiettivo è trasformare ogni bottiglia in un ambasciatore della cantina attraverso dati oggettivi.

TellyWine sceglie una strada della cultura e dell’oggettività. Presentata ufficialmente durante la 57esima edizione di Vinitaly e recentemente illustrata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la piattaforma sviluppata da Ivano Valmori (CEO e Founder) si propone come un “sommelier tascabile” basato su un pilastro fondamentale: i dati certi dei disciplinari di produzione.

Il progetto unisce Intelligenza Artificiale (AI), Realtà Aumentata (AR) e riconoscimento ottico (OCR) e può diventare uno strumento strategico non solo per il wine lover, ma soprattutto per le cantine italiane.

Il punto di partenza è una constatazione lucida sulla complessità del patrimonio enologico italiano. Con 547 denominazioni (tra DOCG, DOC e IGT) e una stima di oltre 50.000 tipologie di vino diverse, il disorientamento del consumatore è fisiologico.

“TellyWine non si occupa di vendere vino, non fa business sui volumi d’affari delle cantine e non è un social network che dà punteggi” ha chiarito Ivano Valmori. “TellyWine nasce con l’obiettivo di fare cultura. Permettere a chi si approccia al mondo del vino di capirne qualcosa di più, basandosi su dati oggettivi e non su valutazioni soggettive”.

L’App riconosce l’etichetta scansionata e, incrociando i dati visivi con una banca dati normativa digitalizzata (un lavoro durato 5 anni per oltre 100.000 ore di sviluppo), restituisce all’utente informazioni precise: dalla “piramide dell’identità” (il posizionamento del vino tra generici, varietali, DOP, ecc.) all’affinamento previsto per legge, fino al calcolo personalizzato dell’alcolemia e dell’apporto calorico.

Se per l’utente finale l’App è e resterà gratuita, per le aziende vitivinicole TellyWine rappresenta una nuova frontiera del marketing di prossimità. Il sistema risolve uno dei problemi atavici della filiera: la perdita di contatto con il prodotto una volta che questo entra nella distribuzione.

“Le cantine perdono il contatto col loro vino nel momento in cui lo danno al distributore” ha spiegato Valmori. “Sanno a chi hanno fatturato, ma non sanno dove la bottiglia verrà stappata. Riuscire a capire che quel vino, venduto in una zona, è stato consumato in tutt’altra area, diventa un dato di tracciabilità e marketing fondamentale“.

Le cantine possono intervenire direttamente sulla piattaforma (“spuntando in verde” i dati) per validare le informazioni, specificare tecniche di affinamento reali (spesso superiori ai minimi di legge) e collegare l’utente direttamente al proprio e-commerce o alle esperienze enoturistiche, trasformando ogni bottiglia fisica in un touchpoint digitale.

Massimo Trapani, Direttore Commerciale, ha sottolineato l’importanza di questo aspetto per il tessuto produttivo italiano: “Pensiamo che sia estremamente importante che le piccole cantine abbiano un’opportunità di cavalcare un sistema di comunicazione così promettente. Dove arrivano le loro bottiglie, loro fanno fatica ad arrivare fisicamente. Ma quando la bottiglia è sul tavolo del ristorante, TellyWine permette al consumatore di interloquire con essa prima ancora di bere”.

L’AI utilizzata non è “generativa” (quindi non inventa contenuti), ma lavora in Deep Learning su un database chiuso e controllato: quello delle leggi e delle dichiarazioni dei produttori. “Il bello dell’intelligenza artificiale in quest’ambito” ha notato Valmori “è che ha tre caratteristiche uniche: continua ad apprendere sempre, non si dimentica mai ed è attiva 24 ore al giorno”.

Questo permette di creare uno “storico” personale per l’utente, una memoria digitale delle degustazioni che spesso, come ammesso anche dagli addetti ai lavori, tende a svanire nel tempo.

Con già migliaia di download e riconoscimenti importanti come il premio per l’innovazione digitale conferito a Paestum, TellyWine si prepara a chiudere il 2025 con l’obiettivo di diventare lo standard informativo per il vino italiano.

“L’interesse delle cantine è molto alto” confermano dal team, sottolineando come la cooperazione tra tecnologia e produttori sia la chiave per sdoganare il vino dalla percezione di “lobby” per pochi eletti, rendendolo accessibile, comprensibile e, soprattutto, tracciabile.


Punti chiave

  1. Mission culturale: diffondere conoscenza enologica basandosi su dati oggettivi e non su vendite o punteggi soggettivi.
  2. Tecnologia avanzata: integrazione di Intelligenza Artificiale, Realtà Aumentata e OCR per riconoscere etichette e incrociare dati normativi.
  3. Database completo: mappatura di oltre 420.000 etichette e 547 denominazioni italiane partendo dai disciplinari di produzione.
  4. Marketing per cantine: strumento strategico per mantenere il contatto con il prodotto nella distribuzione e favorire la tracciabilità.
  5. AI sicura: utilizzo di Deep Learning su database controllati, senza rischi di contenuti inventati o “allucinazioni”.