È scomparsa a 67 anni Daniela Coser, cofondatrice con il marito Fabio della cantina Ronco dei Tassi di Cormòns. Figura discreta ma determinante, ha fatto della cantina un punto di riferimento dell’enologia friulana, costruendo un’impresa basata su famiglia, passione per la terra e leadership silenziosa.
È mancata a 67 anni dopo una lunga malattia Daniela Coser, fondatrice insieme al marito Fabio dell’azienda vitivinicola Ronco dei Tassi di Cormòns, autentica portabandiera della migliore enologia del Friuli Venezia Giulia. Con la sua scomparsa, il mondo del vino friulano perde una figura chiave, discreta e determinante.
Cuore, anima e mente della cantina fin dalla sua nascita nel 1989, Daniela è stata il perno silenzioso attorno al quale si è costruita un’esperienza imprenditoriale oggi riconosciuta ben oltre i confini regionali. Il suo lavoro instancabile, la sua capacità di leggere il presente e immaginare il futuro hanno accompagnato ogni fase della crescita di Ronco dei Tassi, trasformando un progetto familiare in una realtà vitivinicola di riferimento.
Lascia un vuoto profondo nel marito Fabio e nei figli Matteo ed Enrico, che negli anni si sono affiancati ai genitori nella gestione dell’azienda, in un passaggio generazionale fluido e naturale. Per lei, l’impresa non è mai stata separata dalla famiglia: ne era, piuttosto, una sua naturale estensione.
Il forte legame familiare è sempre stato il segno distintivo della cantina, un tratto identitario che Daniela ha saputo coltivare con intelligenza e sensibilità. Una leadership mai urlata, esercitata con l’esempio, l’ascolto e una straordinaria capacità di tenere insieme visione e concretezza.
“Se noi come famiglia abbiamo costruito tutto questo, il merito principale va dato a mia moglie Daniela – ricorda commosso Fabio Coser – Senza di lei, senza il suo sostegno sia materiale che morale, non credo che sarei riuscito a raggiungere questi obiettivi. Mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili, è stata la mia forza.”
Accanto al ruolo imprenditoriale, Daniela ha incarnato con naturalezza quello di madre presente, capace di trasmettere ai figli i valori fondamentali: il rispetto per la natura che amava profondamente, l’amore per la terra e per il lavoro del vignaiolo, inteso come forma di responsabilità verso il territorio.
Daniela Coser lascia un segno profondo, fatto di coerenza, passione e umanità: un’eredità silenziosa, ma destinata a durare nel tempo.












































