L’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale UE-Mercosur apre nuove prospettive per l’export agroalimentare italiano. UIV, Consorzio Italia del Gusto e Federvini esprimono favore per l’intesa, che prevede la progressiva riduzione dei dazi su vini, spiriti e prodotti IGP in un’area da oltre 260 milioni di consumatori, con il Brasile in prima linea.
L’avvio dell’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, annunciato dalla Presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen a seguito della ratifica da parte di Argentina e Uruguay, è accolto con favore dalle principali rappresentanze del settore agroalimentare e vitivinicolo italiano: Unione Italiana Vini (UIV), Consorzio Italia del Gusto e Federvini. Le tre organizzazioni convergono nel considerare questo passaggio un’opportunità strategica per rafforzare la proiezione internazionale del Made in Italy, in un contesto globale caratterizzato da crescenti incertezze commerciali.
Un cambio di passo per la politica commerciale europea
“Il deciso cambio di passo sul fronte della politica commerciale riflette un’Unione Europea finalmente unita, attenta a sostenere le imprese attraverso l’apertura di nuovi mercati”, dichiara Lamberto Frescobaldi, Presidente di Unione Italiana Vini. “In un momento di tensione e incertezza nel primo mercato di sbocco per il settore del vino, dobbiamo cogliere ogni opportunità di sviluppo del business, continuando a lavorare in sinergia con le istituzioni, dal Governo all’Agenzia Ice, per organizzare un piano straordinario di promozione in grado di sostenere l’export made in Italy“.
Sulla stessa linea Giacomo Ponti, Presidente di Federvini: “Si tratta di un passaggio significativo per la politica commerciale europea e di un segnale concreto di fiducia nella cooperazione internazionale basata su regole condivise. Per le imprese italiane del settore rappresenta un’opportunità strategica per diversificare i mercati di destinazione e consolidare la presenza in un’area di oltre 260 milioni di consumatori”.
Alberto Volpe, Direttore del Consorzio Italia del Gusto, sottolinea come “l’accordo segni un’evoluzione importante per le imprese italiane che operano stabilmente sui mercati internazionali: regole più favorevoli agli scambi possono rafforzare la presenza commerciale dei nostri marchi e favorire percorsi di crescita strutturati nel food & beverage di qualità“.
Un mercato ad alto potenziale per il vino italiano
Secondo l’analisi dell’Osservatorio UIV, l’area Mercosur conta oltre 250 milioni di consumatori e, per ragioni storiche e culturali, rappresenta un contesto potenzialmente ricettivo per i vini europei e italiani. Fino ad oggi, i vini europei destinati al Brasile hanno subito rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti a causa dei dazi all’importazione. Una progressiva eliminazione nell’arco dei prossimi otto anni potrà incidere positivamente sulla competitività delle imprese in un mercato che attualmente viaggia a bassi regimi: l’import di vino in Brasile sfiora i 500 milioni di euro l’anno, mentre la quota italiana si ferma a 42,5 milioni di euro, circa l’8% del totale. Vale la pena ricordare che il Brasile è attualmente l’unico tra i principali Paesi extra-UE a chiudere l’anno con una crescita in valore delle importazioni di vino italiano.
L’accordo riveste importanza strategica non soltanto per il comparto vitivinicolo, ma per l’intero sistema agroalimentare italiano. La progressiva eliminazione di dazi ancora elevati e la tutela dei prodotti di qualità a indicazione geografica protetta (IGP) rappresentano due leve fondamentali per rafforzare ulteriormente la competitività delle produzioni Made in Italy nel Mercosur.
Stabilità e prevedibilità per le imprese
L’applicazione provvisoria dell’intesa supera la fase di incertezza apertasi lo scorso gennaio, quando il Parlamento europeo aveva disposto il rinvio dell’accordo alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, determinando un rallentamento dell’iter che avrebbe rischiato di tradursi in un prolungato stallo. A seguito del via libera già espresso dal Consiglio dell’Unione europea, l’accordo sarà applicato in via provvisoria nelle more del completamento dell’iter di approvazione con l’assenso del Parlamento europeo. La Commissione europea ha precisato che l’intesa troverà iniziale applicazione nei confronti dei Paesi che hanno già ratificato l’accordo, Uruguay e Argentina, a partire da due mesi dopo lo scambio delle notifiche, mentre è attesa prossimamente la ratifica anche da parte degli altri Stati membri del Mercosur.
In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e da una maggiore frammentazione degli scambi globali, le tre organizzazioni concordano nell’evidenziare come questo accordo invii un segnale chiaro a sostegno di un commercio aperto e prevedibile, capace di sostenere investimenti, occupazione e crescita, consolidando il ruolo del Made in Italy nei mercati extraeuropei.
Punti chiave
- Accordo UE-Mercosur in vigore in via provvisoria dopo la ratifica di Argentina e Uruguay.
- Dazi fino al 35% sugli spumanti italiani verranno eliminati progressivamente nei prossimi otto anni.
- Il Brasile importa vino italiano per soli 42,5 milioni di euro: ampi margini di crescita attesi.
- Tutela delle indicazioni geografiche protette (IGP) tra i punti chiave dell’intesa per il Made in Italy.
- UIV, Federvini e Consorzio Italia del Gusto chiedono un piano straordinario di promozione export coordinato con le istituzioni.












































