Lunedì 13 aprile è la giornata dell’inaugurazione ufficiale di Vinitaly Tourism 2026 e il programma guarda con decisione ai mercati internazionali. Sette appuntamenti per esplorare nuovi segmenti di domanda, dal turista celiaco all’enoturista tedesco, e nuovi modelli di vendita diretta ispirati agli Stati Uniti. In chiusura, Slow Food Italia racconta il turismo lento come risposta alle nuove aspettative dei viaggiatori.

Lunedì 13 aprile è la giornata dell’inaugurazione ufficiale di Vinitaly Tourism 2026 e il programma è all’altezza dell’occasione. Una giornata che guarda al mondo, dai viaggiatori tedeschi al modello americano del wine club, senza perdere di vista l’identità profonda dell’enoturismo italiano.

Anche lunedì si comincia alle 9.00 con il “Caffè e confronto su Enoturismo” firmato Wine Tourism Hub: pasticcini Loison, un buon caffè e conversazioni che spesso si rivelano più preziose di molti convegni. Un rituale che in questi giorni a Verona diventa appuntamento fisso per chi vuole restare connesso con la comunità enoturistica.

Alle 11.00 si apre con una prospettiva innovativa e ancora poco esplorata nel settore: “The Inclusive Winery: Unlocking the Gluten-Free Travel Market”. La relatrice Catalin Varela porta sul tavolo un tema destinato a crescere: il turista celiaco è un viaggiatore esigente, fedele e disposto a spendere, ma spesso ignorato dall’offerta enoturistica. Le cantine che sapranno rispondere a questa domanda latente avranno un vantaggio competitivo reale.

Alle 11.30 lo sguardo si sposta su uno dei mercati più interessanti per l’enoturismo italiano: la Germania. Susanne Wess e Othmar Kiem spiegano in “Dalla Germania alle cantine d’Italia” cosa cerca davvero il turista tedesco, quali esperienze apprezza, come si fidelizza. Un contributo operativo per chi vuole strutturare un’offerta davvero attrattiva per questo pubblico.

Alle 12.30 si degusta e si riflette insieme: “Enoturismo cooperativo: sei regioni, sei vini, sei esperienze”, a cura di The Wine Net con il coordinamento di Abele Casagrande, porta in scena la straordinaria varietà dell’Italia del vino attraverso sei abbinamenti cibo-vino e sei storie di ospitalità territoriale. Un’esperienza sensoriale che è anche un modello narrativo da cui imparare.

Nel pomeriggio, alle 14.30, arriva uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: “Dal tasting room al Wine Club: il modello USA per far decollare le vendite direct-to-consumer delle cantine italiane”. La relatrice Lailand Oberschulte porta in Italia l’esperienza di un mercato — quello americano — dove il direct-to-consumer non è un canale alternativo, ma il canale principale di alcune delle cantine di maggior successo. Margini più alti, clienti più fedeli, dati preziosi: un modello da studiare con attenzione.

Chiude la giornata, alle 16.00, l’intervento di Slow Food Italia su “Nuovi viaggiatori, nuovi territori: il turismo che cambia”. Il turismo lento, autentico, radicato nel territorio è una tendenza in crescita e Slow Food Travel rappresenta una risposta concreta e già strutturata a questa domanda. Un intervento che invita a riposizionare l’offerta enoturistica dentro una visione più ampia di sostenibilità e senso.

Il programma in breve:

  • Ore 9.00 – 9.30 | Caffè e confronto su Enoturismo | Secondo appuntamento mattutino con Wine Tourism Hub: caffè, pasticcini Loison e conversazioni che fanno rete.
  • Ore 11.00 – 11.30 | The Inclusive Winery: Unlocking the Gluten-Free Travel Market | Catalin Varela – founder di The Celiac in Italy e Celiacs in Europe.
  • Ore 11.30 – 12.00 | Dalla Germania alle cantine d’Italia – come conquistare l’enoturista tedesco | Susanne Wess – giornalista, autrice bilingue e founder del portale di enoturismo wine2stay.com; Othmar Kiem – giornalista enogastronomico, tra i più autorevoli critici del vino italiano, direttore di Falstaff Italia e responsabile editoriale per l’Italia del Falstaff Magazine in Germania, Austria e Svizzera.
  • Ore 12.30 – 13.30 | Enoturismo cooperativo: sei regioni, sei vini, sei esperienze — Degustazione di 6 vini in abbinamento a 6 prodotti tipici con un racconto di ospitalità in 6 regioni a cura di The Wine Net | Degustazione guidata da The Wine Net con il coordinamento Abele Casagrande – Sales & Marketing Consultant e direttore commerciale di CVA Canicattì.
  • Ore 13.30 – 14.30 | Degustazioni esperienziali | A cura delle cantine partecipanti.
  • Ore 14.30 – 15.30 | Dal tasting room al Wine Club: il modello USA per far decollare le vendite direct-to-consumer | Lailand Oberschulte, Chief Marketing Officer OrderPort.
  • Ore 16.00 – 17.00 | Nuovi viaggiatori, nuovi territori: il turismo che cambia e la risposta di Slow Food Travel | Slow Food Italia racconta come il turismo lento e autentico stia ridisegnando le aspettative dei viaggiatori e le opportunità per i produttori.

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Punti chiave

  1. Inaugurazione ufficiale di Vinitaly Tourism 2026 lunedì 13 aprile: sette appuntamenti tra mercati esteri, nuovi segmenti e modelli di business innovativi.
  2. Il turista celiaco è un’opportunità concreta: Catalin Varela spiega come le cantine possono conquistare questo segmento fedele e ad alto valore.
  3. La Germania è un mercato prioritario: Susanne Wess e Othmar Kiem rivelano cosa cerca davvero l’enoturista tedesco in Italia.
  4. Il modello USA del Wine Club applicato alle cantine italiane: Lailand Oberschulte mostra come far crescere le vendite direct-to-consumer.
  5. Slow Food Travel ridisegna il turismo: nuovi viaggiatori cercano esperienze autentiche e radicate nel territorio, non pacchetti standardizzati.