All’inaugurazione di OperaWine a Verona, il Presidente di ICE Matteo Zoppas ha tracciato la strategia italiana per l’export del vino: 1.000 buyer da 53 Paesi al Vinitaly, un calo preoccupante del 35% sul mercato USA a gennaio 2026 e 61 iniziative promozionali in 24 mercati prioritari per il 2026.

Matteo Zoppas, Presidente di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), è intervenuto questa mattina all’inaugurazione di OperaWine a Verona, in apertura del Vinitaly. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Il Vinitaly si conferma la fiera di riferimento globale dove si definiscono i trend di settore. In una fase economica complessa, e in linea con le priorità emerse dal tavolo di crisi voluto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è fondamentale accelerare la promozione e lo sviluppo internazionale del comparto. Questa spinta si realizza attraverso quella ‘Diplomazia della Crescita’ voluta dal Ministro Tajani, che vede il Sistema Italia muoversi in modo compatto anche all’estero. Un ruolo centrale in questa strategia è svolto dal lavoro del Ministro Francesco Lollobrigida che punta molto sulle esportazioni ed è anche fautore del riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. L’impegno di ICE per questa edizione è straordinario: insieme a Veronafiere portiamo oltre 1.000 buyer strategici provenienti da 53 Paesi, segnando un incremento del 20% rispetto allo scorso anno. Cruciale per il settore resta il consolidamento in USA, mercato che sta evidenziando una criticità: gennaio 2026 ha infatti espresso un -35% rispetto a gennaio 2025 (che però cresceva del 19% rispetto a gennaio 2024). Segno che bisogna accelerare maggiormente la vicinanza al settore del vino e degli spirits. Nonostante ciò, l’Italia mantiene saldamente la sua posizione. Quest’anno Vinitaly USA si sposta da Chicago a New York per presidiare il cuore del mercato americano con rinnovata forza. L’altra leva su cui puntare sono le nuove rotte commerciali. Sfruttando gli accordi strategici siglati con India e Australia, e monitorando la ripresa in Canada, abbiamo programmato per il 2026 ben 61 iniziative promozionali in 24 mercati prioritari, dai Balcani alla Cina. Il nostro obiettivo è trasformare il prestigio del marchio Italia in opportunità commerciali concrete, garantendo che ogni calice di vino servito nel mondo sia l’ambasciatore del nostro sistema produttivo e culturale.”


Punti chiave

  1. ICE porta oltre 1.000 buyer da 53 Paesi al Vinitaly 2026, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente.
  2. Il mercato USA preoccupa: a gennaio 2026 le esportazioni di vino italiano segnano un -35% rispetto a gennaio 2025.
  3. Vinitaly USA si sposta a New York da Chicago, per rafforzare la presenza nel cuore del mercato americano.
  4. 61 iniziative promozionali in 24 mercati sono programmate per il 2026, con focus su India, Australia, Canada e Cina.
  5. La “Diplomazia della Crescita” guida la strategia: Sistema Italia compatto per trasformare il brand Italia in valore commerciale concreto.