Più di cinquanta diplomati della Community Wine Business Management di MIB Trieste si sono ritrovati alla Cantina Bolla, in Valpolicella, per discutere presente e futuro del settore vinicolo. Tra keynote del Gruppo Italiano Vini e Wine Talks, l’evento ha messo in luce trend come il vino dealcolato, nuovi mercati export e il valore della rete formativa costruita in oltre vent’anni.
Si è tenuta alla Cantina Bolla, in Valpolicella, la prima Reunion della Community Wine Business Management di MIB Trieste School of Management. Più di cinquanta diplomati provenienti da tutta Italia si sono ritrovati per una giornata di confronto sul presente e sul futuro del wine business, ospitati dal Gruppo Italiano Vini.
L’evento ha dato un volto unitario a una comunità formata in oltre vent’anni, dalle prime edizioni dell’Executive MBA in Wine Business del 2003 fino alle tredici edizioni del Corso Executive in Wine Business Management. Oggi i partecipanti lavorano in grandi gruppi, cantine familiari, startup, distribuzione, GDO, mercati internazionali e consulenza, una profondità di esperienze rara nel panorama formativo italiano del settore.
La mattina è stata dedicata ai keynote del Gruppo Italiano Vini. Roberta Corrà, Direttore Generale, ha affrontato le sfide manageriali che attendono le aziende del vino, tra mercati che cambiano, nuovi consumatori e pressioni climatiche. Milena Fossati e Cristian Ridolfi hanno raccontato come il Gruppo affronta la competizione vinicola su mercati, prodotti, innovazione e sostenibilità, seguiti da una visita alla storica Cantina Bolla.
Cuore della giornata sono stati i Wine Talks, interventi brevi ispirati al formato TED, in cui i diplomati hanno condiviso esperienze concrete, errori e intuizioni dal proprio lavoro. Tra i temi: la crisi culturale del vino, le proposte no/low alcohol e le nuove forme di dialogo con i consumatori richieste da un mercato in trasformazione.
Tra gli altri temi discussi: le ragioni che spingono i consumatori a scegliere altre bevande anche quando il prezzo non è decisivo, e la crescita del vino dealcolato come nuova esperienza di gusto. Il ruolo del commerciale cambia, orientandosi verso relazioni di lungo periodo e nuovi mercati export, dall’Africa alla Colombia. Centrale anche il tema della logistica, decisiva per competere sui mercati globali.
Sono state valorizzate esperienze professionali diverse, dal passaggio generazionale in azienda familiare alla nascita di nuove realtà nella distribuzione vinicola. Diversi diplomati ricoprono oggi cariche di vertice in Consorzi di tutela DOC/DOCG e associazioni come AGIVI o Strade del Vino, segno della solidità della rete formativa.
“Il ruolo della Scuola è diventato una rete che si costruisce nel tempo. Ritrovarsi, dopo anni di percorsi condivisi, è parte del suo valore“, ha commentato Pierpaolo Penco, Direttore Area Wine Business di MIB Trieste.
Punti chiave
- Oltre cinquanta diplomati del Wine Business Management di MIB Trieste si sono riuniti alla Cantina Bolla in Valpolicella.
- Il Gruppo Italiano Vini ha ospitato l’evento con keynote sulle sfide manageriali del settore.
- I Wine Talks hanno raccontato esperienze concrete su crisi culturale del vino e nuovi consumatori.
- Il vino dealcolato emerge come segmento in crescita, accanto a nuove frontiere dell’export.
- La rete formativa di MIB Trieste si conferma un network attivo dopo oltre vent’anni.














































