Luca Belleggia, restaurant manager e sommelier de Il Pagliaccio di Roma, è il Sommelier dell’Anno della Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Il premio valorizza ascolto, sensibilità e un servizio del vino costruito attorno all’ospite. Il ristorante due stelle Michelin dello chef Anthony Genovese conferma anche le Tre Forchette con 94/100.

È Luca Belleggia, restaurant manager e sommelier del ristorante Il Pagliaccio di Roma, il Sommelier dell’Anno secondo la Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, presentata oggi nella Capitale. Il riconoscimento premia un modo di interpretare il servizio del vino in cui la conoscenza tecnica si accompagna ad ascolto e sensibilità, capaci di costruire un’esperienza su misura per ogni ospite. L’edizione conferma anche le Tre Forchette, con 94/100, per Il Pagliaccio, ristorante due stelle Michelin dello chef Anthony Genovese.

Per Belleggia il ruolo del sommelier va oltre la conoscenza delle etichette e l’abbinamento tecnicamente corretto. Al centro c’è la relazione con l’ospite, di cui comprendere gusti e aspettative. «Credo che oggi essere sommelier significhi, prima di tutto, saper ascoltare: il vino, la cucina, la squadra e soprattutto l’ospite. La conoscenza tecnica resta fondamentale, ma deve essere accompagnata da sensibilità e intuito. Per me l’obiettivo è far sentire ogni persona accolta e benvenuta», racconta.

La cucina di Genovese, dove convivono tradizioni europee, suggestioni mediterranee e influenze asiatiche, richiede di guardare oltre gli schemi convenzionali. «All’inizio cercavo di essere il più didattico possibile, poi ho capito che con la cucina dello chef l’approccio tradizionale mostra i suoi limiti. Una volta apprese le nozioni fondamentali, bisogna avere il coraggio di allontanarsene. Oggi cerco di comprendere l’anima del piatto, quello che vuole raccontare», spiega Belleggia.

Da questa libertà nasce una concezione più ampia del pairing, in cui il vino resta centrale e la ricerca si estende ad altre bevande, ingredienti e culture, superando la tradizionale progressione per intensità e colore. L’obiettivo è un equilibrio capace di lasciare un ricordo. Le proposte analcoliche e a bassa gradazione diventano parte integrante dell’esperienza gastronomica, con una selezione attenta e un’identità propria.

Alla ricerca di nuovi linguaggi si affianca il desiderio di semplicità. «Dopo anni in cui tutto è stato ostentato e portato all’estremo, credo che recuperare un po’ di semplicità possa essere la chiave. Piuttosto che complicare, preferisco arrivare dritto al punto, valorizzando la purezza dell’ingrediente. Al di là delle tecniche e delle nuove possibilità, resterà sempre fondamentale il fattore umano», sottolinea Belleggia.

Il titolo di Sommelier dell’Anno è condiviso con le persone che hanno accompagnato il suo percorso e con la squadra de Il Pagliaccio. «È un’emozione grande, del tutto inaspettata. Lo sento come un riconoscimento per tutto quello che è stato fatto in questi anni. Lo accolgo con gratitudine e umiltà, con la voglia di continuare a imparare e fare del mio meglio», conclude Luca Belleggia.


Punti chiave

  1. Luca Belleggia de Il Pagliaccio è il Sommelier dell’Anno per la Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso.
  2. L’ascolto dell’ospite guida il suo lavoro, con la conoscenza tecnica al servizio di sensibilità e accoglienza.
  3. Gli abbinamenti seguono l’anima del piatto, anche oltre gli schemi tradizionali, in sintonia con la cucina di Genovese.
  4. Le proposte analcoliche e a bassa gradazione fanno parte dell’esperienza gastronomica, con un’identità propria.
  5. Il Pagliaccio conferma le Tre Forchette con 94/100 ed è ristorante due stelle Michelin.