Gurvinder Bhatia vive in Canada ed è un personaggio eclettico, con un bagaglio formativo e di esperienze che gli hanno permesso di eccellere in diversi ambiti. Studi in giurisprudenza ed un passato di avvocato, lascia i tribunali per dedicarsi alla sua vera passione: l’enogastronomia. In breve tempo colleziona una serie di importanti incarichi: editore di Quench (la pubblicazione enogastronomica più diffusa in Canada), editorialista di vino per la Global Television, giudice internazionale, direttore enologico di Prestige Wines e Guru Restaurants nonché presidente di Vinomania Consulting, una delle 20 migliori enoteche del Canada.

wine2wine è quello di fornire gli strumenti e gli approcci adeguati per comprendere ed accedere al complesso mercato del vino canadese, anzi i mercati, come lui stesso tiene a sottolineare sin dal principio: “parlerò di mercati e non di mercato perché in Canada c’è una grande eterogeneità. Se volete capire il Canada, dovete prendere coscienza del fatto che si tratta di un paese molto esteso e poco popolato: 9 milioni di km quadrati popolati da appena 37 milioni di abitanti”.
L’articolata eterogeneità del mercato canadese è la caratteristica principale da cui partire per analizzare la situazione complessiva, partendo dai mercati delle province più importanti: Ontario, Québec, British Columbia ed Alberta.
In Ontario il Liquor Control Board (LCB) gestisce il monopolio statale degli alcolici in particolar modo nei negozi, (liquor stores) esiste una fetta di mercato privata legata soprattutto ai ristoranti.
In Quebéc c’è un consumo tradizionalmente più consistente di vino per la vicinanza culturale e commerciale con l’Europa e con la Francia in particolare. Inoltre si sta sviluppando una attenzione sempre maggiore nei confronti del vino naturale.
In British Columbia esiste un sistema ibrido con una coesistenza di negozi statali e privati. Si tratta della seconda provincia per volume di produzione ed il vino nazionale ha una grossa rilevanza sul mercato.
L’Alberta rappresenta l’unica provincia completamente liberalizzata, non ci sono monopoli e barriere normative alle importazioni. Questo provoca una competizione molto serrata e agguerrita, il retail è dominato dalle catene e dai punti vendita. Inoltre è fondamentale prendere atto che, diversamente da altre province, in Alberta convivono tre economie differenti legate al frazionamento demografico. La popolazione infatti si suddivide tra Edmonton, Calgary e la zona montuosa: sono tre mercati con una spiccata unicità e dinamiche culturali, sociali ed economiche diverse tra loro.
Bhatia fornisce consigli molto utili ed in ultima analisi delle interessanti strategie per aggredire il mercato canadese che voglio elencare per volontà di chiarezza e accessibilità:

  • scegliere un importatore valido, deve conoscere bene il mercato ed avere i contatti adeguati;
  • l’importatore deve condividere i vostri valori aziendali;
  • munirsi di pazienza ed avere prospettive realistiche;
  • visitare personalmente la/e provincia/e su cui si vuole investire;
  • scegliere il mercato da affrontare: o quello legato al Liquor Control Board (LCB) oppure quello privato legato soprattutto ai ristoranti. Puntare su entrambi è altamente sconsigliabile;
  • imparare a raccontare l’azienda, un suggerimento: allenatevi a raccontare il vostro racconto aziendale in 30 secondi;
  • concentrarsi su qual’è il vostro elemento di unicità. Tutti raccontano la stessa storia sulla tradizione, le generazioni, etc…dovete saper fare di meglio;
  • investire su un sito fruibile e responsive capace di fornire tutte le informazioni necessarie su qualsiasi device (smartphone, tablet, desktop, laptop, smart tv, etc…). Sembra un dato scontato ma non lo è affatto;
  • investire nelle formazione.
Noi di WineMeridian saremo presenti con una tappa con b2b con agenda organizzata a Toronto  l’1 e 2 aprile . Per info scrivi a eventi@winemeridian.com