I consumatori cinesi sono conosciuti per essere degli amanti di vini rossi, ma gli ultimi dati sembrano mostrare che si stanno aprendo ad altri stili di vino, tra cui lo Champagne, un tempo poco ricercato a causa della sua acidità tagliente e la fredda temperatura di servizio.
L’anno scorso le esportazioni di Champagne in Cina hanno raggiunto livelli record dal 2018, grazie al boom delle esportazioni globali delle bollicine francesi.
Nel 2021, l’export di Champagne in Cina ha raggiunto risultati eccezionali, anche rispetto al 2019, periodo pre-pandemia:
- un aumento in valore del +69,9% a 66,7 milioni di euro,
- un aumento in volume del +14,8% a 2,1 milioni di bottiglie.
È la prima volta che il volume delle esportazioni supera i 2 milioni di bottiglie dal 2018.
Wang Wei, rappresentante per la Cina del CIVC (Comité interprofessionnel du vin de Champagne), intervistato da Vino Joy News, attribuisce la crescita soprattutto ai risultati del settore Horeca nelle principali città metropolitane come Shanghai.
“Nonostante la grave situazione di pandemia, l’anno scorso in molte regioni, tra cui Shanghai, non erano ancora state imposte restrizioni, i ristoranti erano aperti ed era possibile bere Champagne tranquillamente”, ha suggerito Wang.
Oltre al consumo nei locali, Wang ha notato anche un aumento del consumo domestico durante la pandemia: “Una fetta consistente di consumatori hanno acquistato lo Champagne online per berlo a casa. Questo ha determinato una crescita notevole delle vendite in Cina nel 2021”.
Wang ha sottolineato che, grazie alla formazione e all’educazione, i consumatori cinesi stanno diventando più aperti e disponibili nei confronti dello Champagne: “I consumatori cinesi generalmente soffrono di mal di testa quando provano l’acidità e il freddo dello Champagne, ma dopo un percorso formativo, la maggior parte è in grado di calibrare ed apprezzare lo Champagne e le sue caratteristiche distintive”.
Alcuni dei principali marchi di Champagne esportati sul mercato cinese sono Moët Hennessy, Pernod Ricard e Duval Leroy.
Per quanto riguarda le categorie, lo Champagne millesimato e il rosé hanno registrato la crescita più rilevante in Cina.
In effetti, il rapporto annuale del CIVC per il 2021 ha mostrato:
• un aumento del 12,8% per gli Champagne prestige cuvée,
• un aumento del 7,6% per gli Champagne rosé.
La crescita dello Champagne nel mercato cinese potrebbe essere dovuta anche ad altri 2 fattori:
• l’evoluzione degli abbinamenti tra Champagne e gastronomia,
• il legame meno forte con la “night life” ed i locali notturni.
Edouard Duval, CEO di East Meets West Fine Wines, in una intervista al China Daily ha dichiarato che lo Champagne si è affrancato dall’immagine di bevanda esclusivamente legata alla vita notturna per avvicinarsi alla gastronomia, anche ai ristoranti cinesi.
Si prevede che la parabola di crescita continui. Secondo i dati dell’IWSR, i volumi di vendita dello Champagne in Cina sono cresciuti del 2,4% tra il 2014 e il 2019 e si prevede un’ulteriore crescita del 2,6% fino al 2024.
Nel 2021, secondo CIVC lo Champagne ha vissuto un anno record non solo in Cina ma anche a livello globale, grazie ad un export che ha raggiunto una crescita del:
• +15,1% in volume a 179,6 milioni di bottiglie,
• + 3,4% in valore rispetto al 2019 e +31,8% rispetto al 2020 per un ammontare di 3,6 miliardi di euro.












































