I dati del bio ci dicono questo: le persone comprano sempre di più i vini certificati bio“. Queste le parole delle esperte Elisa Spada e Debora Bonora nel recente articolo sul vino biologico che abbiamo pubblicato qualche settimana fa e che vi invitiamo a leggere. Questo è sicuramente il punto di partenza da cui è nato il progetto Organic Value, fondato da Spada e Bonora con il supporto di Wine Meridian, con l’obiettivo di raggruppare i produttori italiani biologici certificati e valorizzare, promuovere e commercializzare i loro vini all’estero.
La prima tappa di questo percorso di internazionalizzazione non poteva non essere la Danimarca, il Paese europeo dove il biologico ha preso il volo e il vino italiano è apprezzato e amato.

Per il secondo anno consecutivo, venerdì 15 novembre, torna l’appuntamento presso la Scuola di Cucina Hotel-og Restaurantskolen di Copenhagen, tra le più rinomate del Paese nordico, dove una ventina di produttori italiani di vino certificato biologico o in conversione presenteranno i propri prodotti ad un parterre di esperti operatori del settore, ristoratori ed importatori e wine lovers. I moderni e accoglienti spazi della scuola Hotel-og Restaurantskolen, famosa in Danimarca per il focus sulle tematiche legate all’eco-sostenibilità, faranno da cornice ai banchi di degustazione delle aziende italiane -biologiche certificate o in conversione- che hanno aderito al progetto.
Quest’anno ci sarà una novità rispetto allo scorso: l’evento, infatti, non ospiterà solo aziende di vino italiane, ma anche le aziende produttrici di olio biologico.

Perché la Danimarca?
Nel 2017 sono state importati circa 180.000.000 l. di vino in Danimarca, quasi i due quinti di questo vino era italiano, che resta ancora il più importato, seguito da Cile, Spagna e Sudafrica. Recentemente inoltre si assiste al boom di vini biologici, biodinamici e/o naturali (certificazione per posizionamento retail).
Non esiste Monopolio, ci sono tanti piccoli importatori (spesso non c’è un’esclusiva) e la GDO (circa 80% del mercato); i mercati principali sono Copenhagen e Aarhus.
I consumatori danesi sono preparati: benchè il vino rosso (soprattutto quello strutturato) resti la tipologia maggiormente importata (119 milioni di litri di vini rossi contro i 60 di vini), è in atto una richiesta di novità che si traduce sia in incremento di consumi di vini bianchi, sia soprattutto come richiesta di vini varietali e provenienti da vitigni autoctoni. Il potere di acquisto medio è di circa € 45, quindi molto elevato.

La social table la sera prima
La sera prima, sempre nella stessa location, i produttori parteciperanno ad una cena innovativa, pensata appositamente per il mercato danese, molto sensibile ai temi della sostenibilità e del food waste: allo stesso tavolo il pubblico finale danese e i produttori all’insegna della degustazione dei vini certificati Bio – o in fase di conversione – in abbinamento con cibo danese in scadenza fornito dalla catena di supermercati We Food (https://www.noedhjaelp.dk/wefood-aktie), cucinati e serviti dai giovani studenti della Scuola di cucina. Parte dell’incasso dei biglietti per la cena sarà devoluto, in tema con la volontà anti spreco, all’associazione Stop af madspild (http://www.stopspildafmad.dk/inenglish.html).

Come sarà strutturato l’evento?
La prima parte dell’evento, dalle 10.30 alle 15.00, sarà dedicata esclusivamente agli operatori di settore: incontri b2b tra i produttori italiani e buyer, importatori, referenti Ho.Re.Ca, media, sommelier e opinion leader. Dalle 16.00 alle 18 e poi dalle 18.30 alle 20.30 le porte saranno aperte ai winelovers non solo per assaggiare i vini e gli olii proposti dalle aziende, ma anche per entrare in contatto con i singoli produttori.