Consumatori cinesi e utilizzo dei social media per l’acquisto del vino: continuiamo l’indagine sulla classe media cinese iniziata qualche settimana fa e questa volta ci concentriamo su un discorso lasciato in sospeso, ma che vale la pena di approfondire.
Ormai i social media hanno invaso la quotidianità di tutti noi e stanno esercitando un potere incredibile sulle nostre decisioni di consumo soprattutto delle nuove generazioni. Siamo invasi di pubblicità, che sono intercalate tra i post degli utenti di Instagram o Facebook, e c’è un’esplosione di quelli che vengono definiti “influencer”, personaggi più o meno pubblici che con il loro stile di vita condizionano i gusti e le scelte dei loro follower.
Se questa è la situazione in cui ci troviamo a vivere mediamente nel mondo, in Cina il potere di questo fenomeno è ancora più impattante.
Come abbiamo già anticipato nell’articolo precedente sulla classe media cinese, l’altissima percentuale di utilizzo di computer e smartphone tra la popolazione cinese di classe media ha accelerato negli ultimi anni la crescita dell’E-commerce e M-commerce (Mobile commerce).
I social media hanno surclassato il mercato, rappresentando la più grande forma di condizionamento delle abitudini di acquisto dei navigatori della rete: più del 60% della popolazione di classe media è molto attenta ai commenti e alle raccomandazioni che trova su Weibo, WeChat o altre piattaforma social. Un buona fetta di questa media è costituita dalla popolazione femminile, molto suscettibile alle opinioni altrui sui prodotti.
In particolar modo due trend a nostro avviso vanno presi in considerazione: il cosiddetto Lifestyle Upgrade, ossia la preferenza di prodotti premium, e la tendenza dei consumatori cinesi a fidarsi soprattutto del passaparola e delle recensioni online.
Parliamo oggi di una piattaforma di shopping online e social commerce molto interessante che ci dà la misura di questo fenomeno e si conferma in pieno in linea con questi trend: Xiaohongshu.
“Conosciuta come “Little Red Book”, o in italiano “il Piccolo Libro Rosso”, Xiaohongshu è tra le più popolari applicazioni di social commerce sul panorama cinese. È nata come shopping guide oltre Muraglia. Una sorta di guida all’acquisto di prodotti, soprattutto premium, di brand internazionali. Integra alla sfera dei social media quella dell’e-commerce con la sezione RED Mall. In altre parole, è un incrocio riuscito tra Instagram, Pinterest e un e-commerce” (fonte eastmedia.net).
Nel gennaio 2019, il numero di utenti registrati di Xiaohongshu ha superato 200 milioni e l’attività giornaliera ha superato i 10 milioni. È la più grande piattaforma di community e-commerce nel mondo. Nella comunità Xiaohongshu, gli utenti possono condividere recensioni di prodotti e destinazioni di viaggio, oltre che poter acquistare.
Vediamo di analizzare il fenomeno da un punto di vista demografico: la maggior parte degli utenti di Xiaohongshu ha meno di 30 anni, il 40% è di età inferiore ai 24 anni e il 30% ha tra i 24 e i 30 anni. Dunque torniamo a parlare di Millennials e Generazione Z e di come stiano trainando il cambiamento di gusto e di stili di consumo anche nel mercato cinese.
In termini di distribuzione dell’acquisto gli utenti di Xiaohongshu sono per lo più appartenenti alla classe media, ma la percentuale di consumatori medio-bassi sta aumentando rapidamente. La classe media è naturalmente il target più alto, con il maggiore potere di acquisto ed un gusto più sofisticato ed orientato al valore.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale gli utenti di città di prima fascia sono i più assidui (circa il 41%), mentre questo sistema di acquisto online funziona molto bene anche nelle zone costiere più sviluppate.












































