La 53ª edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, in programma a Veronafiere da domani al 10 aprile, si apre con numeri da record: una superficie espositiva di 99.000 metri quadrati, 4.600 aziende di cui 130 nuovi espositori e oltre 16.000 etichette a catalogo. Un’altra edizione in crescita per Vinitaly, che dopo un anno e 40 eventi promozionali e di formazione in Italia e all’estero, si prepara ad aprire due grandi novità in linea con le nuove tendenze: il nuovo salone Vinitaly Design, dedicato a prodotti ed accessori legati alla promozione del vino, all’esperienza sensoriale e all’accoglienza, e l’Organic Hall, padiglione dedicato ai vini biologici.
Una fiera diventata sempre più business oriented negli anni, infatti la formula – business in fiera, wine lover in città – lanciata in occasione del cinquantesimo anniversario, ha portato a una graduale diminuzione del numero dei wine lover, per i quali è stato potenziato e arricchito di iniziative il fuori salone Vinitaly and the City (5-8 aprile www.vinitalyandthecity.com).
A tutto buyer! Per l’edizione 2019 sono stati selezionati specificatamente e invitati buyer da 50 paesi attraverso un programma di incoming di operatori realizzato da Veronafiere-Vinitaly sia con la propria rete di delegati in 60 paesi, sia in collaborazione con ICE-Agenzia. Con i cinque continenti rappresentati si conferma duplice l’attenzione della rassegna veronese sia ai mercati storici, sia verso nuove aree dove il consumo di vino sta diventando sempre più una tendenza, come i mercati asiatici, al centro dell’indagine Nomisma-Wine Monitor.
Ai buyer è dedicata l’overture di questa sera di OperaWine organizzata con WineSpectator, alla vigilia di Vinitaly, che dà uno spaccato della migliore espressione enologica delle 20 regioni italiane. Quest’anno sono 103 le cantine selezionate dal magazine americano, delle quali 22 new entry assolute.
Organic Hall e Vinitaly Design (Padiglione F). Il primo accoglie Vinitalybio, organizzato in collaborazione con Federbio e dedicato ai vini biologici, e la collettiva dell’associazione Vi.Te – Vignaioli e Territori, che da sette anni collabora con Veronafiere per rappresentare i vini artigianali. Vinitaly Design è invece il risultato di un’importante razionalizzazione che ha interessato Enolitech, sempre nel padiglione F. Al suo interno sono proposti tutti quei prodotti ed accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino, e all’esperienza sensoriale e all’accoglienza: oggettistica per la degustazione e il servizio, arredi, packaging. La nuova iniziativa permette di mantenere all’interno di Enolitech unicamente le tecnologie e le attrezzature per la produzione di vino, olio di oliva e birra.
Digital. Per rafforzare il suo sistema a rete e il dialogo quotidiano con il mercato e i consumatori 365 giorni all’anno, Vinitaly punta anche sul Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide, che da quest’anno prosegue nel progetto di ampliamento delle lingue (da tre a nove) con l’obiettivo di facilitare la ricerca, durante tutto l’anno, di aziende e vini da parte dei buyer e di altre categorie di professionisti, che possono così preparare al meglio gli appuntamenti nel luogo fisico di incontro in fiera, ottimizzando tempi e investimenti. Inoltre a disposizione strumenti innovativi digitali su cui Veronafiere ha investito oltre 5 milioni di euro: dalla app dedicata alla directory, fino al debutto della geolocalizzazione nei padiglioni.













































