Quest’anno Prowein festeggia i 25 anni: come è cambiata questa fiera nel tempo?
ProWein è cresciuto moltissimo in questi 25 anni di storia. La prima esperienza fu nel 1994 con il nome di ProVins, rappresentando solo una piccola delegazione di vini francesi. Quando il nome cambiò, lo spettro di espositori si ampliò includendo anche altri Paesi. 321 aziende di vini fermi, bollicine e spiriti parteciparono alla prima edizione di ProWein nel 1994, tutti in un unico padiglione, e furono accolti da 1.517 visitatori. In questi 25 anni, ProWein è diventata una fiera internazionale di vini e spiriti di grande rilevanza e rappresenta un punto di incontro commerciale annuale per l’intera industria di questo settore. Abbiamo sempre più esigenza di espanderci perché c’è grande richiesta di maggiore spazio e sempre più aziende partecipano ogni anno. Oggi ProWein ospita più di 6800 espositori da tutto il mondo in 10 diversi padiglioni. Anche il numero di visitatori è cresciuto: lo scorso anno sono stati 60.500 da 133 Paesi, con il 54% di essi provenienti da Paesi diversi dalla Germania.
Come è cambiato il business del vino in Germania in questi 25 anni?
Parlando in linea generale, l’intera industria del vino è diventata più internazionale.
Sempre più persone nel mondo sono interessate al vino. Non ci sono più soltanto le classiche regioni e nazioni vinicole, ma molti altri Paesi come la Cina. Lo abbiamo notato sempre di più negli ultimi anni anche con ProWine Asia a Hong Kong e Singapore e ProWine China a Shanghai.
Quanti Paesi ospita ProWein quest’anno?
Quest’anno ci saranno più di 6800 espositori da 60 nazioni. Tutte le principali regioni vitivinicole sono rappresentate e suddivise in padiglioni che identificano le diverse nazioni. Tradizionalmente i principali Paesi sono l’Italia con circa 1700 espositori, la Francia, la Germania e l’Austria, oltre ai “nuovi” Paesi come gli Stati Uniti, il Sud Africa, l’Argentina, il Cile, l’Australia e la Nuova Zelanda.
Quali sono le 3 parole chiave che identificano l’edizione 2019?
In tre parole: Business; Internazionale; Potenza.
ProWein è una fiera solo per il trade e per i media. Può spiegare questa scelta?
Fin dall’inizio, 25 anni fa, la fiera è sempre stata aperta solo ai contatti trade dell’on e off trade. Con questo focus possiamo rispondere in maniera personalizzata alle richieste dei nostri espositori. Questo standard severo ha contribuito significativamente al successo di ProWein.
Qual è l’immagine del vino italiano in Germania?
Io penso che l’Italia non sia per caso uno dei principali Paesi espositori a ProWein. Il vino italiano è amato in tutto il mondo e così in Germania. Noi tedeschi non amiamo solo lo stile di vita degli italiani, ma anche la grande varietà di vini che ci ispira molto e che viene ben rappresentata a ProWein.













































