Il 2022 ha rappresentato un anno importante per la Rete che rappresenta alcune tra le zone più vocate dell’Italia enologica, con Cantina Valpolicella Negrar, Pertinace e Cantina Colli del Soligo a rappresentare il nord Italia, Cantina del Morellino di Scansano e Cantina Frentana al centro, La Guardiense e CVA Canicattì nel meridione.

Il Presidente della Rete, Daniele Accordini, direttore di Cantina Valpolicella Negrar, esprime un ringraziamento alle aziende retiste, per aver creduto nei progetti di condivisione e aver reso possibile il raggiungimento di traguardi importanti. “E’ stato un anno ricco di successi per le etichette della Rete; la grande ricchezza della gamma ha conquistato la critica enologica, con le diverse specifiche di segmento, tipologia e fascia di prezzo che le 7 cooperative esprimono”.

Quest’anno la Rete ha sperimentato le sinergie della partecipazione congiunta a eventi internazionali quali Prowein, che è stato un banco di prova importante, e che ha confermato la vision comune delle aziende retiste in termini di strategie di promozione: “Si conferma vincente la formula condivisa di un unico stand, in termini sia relazionali che commerciali” evidenzia ancora il Presidente: “il presidio dello stand è stato gestito in modo dinamico e costruttivo, utilizzando i momenti di scarsa affluenza per condividere informazioni tra i manager delle 7 aziende”.

La Rete ha inoltre portato avanti un progetto condiviso di comunicazione, con articoli e iniziative di promozione che hanno valorizzato sia gli aspetti identitari delle singole aziende, sia i filoni trasversali che hanno contrassegnato l’azione strategica della Rete.

La creazione di un sito unico per le vendite online ha poi rappresenta un traguardo davvero importante, dopo i primi anni di collaborazione.

A un anno dall’avvio della piattaforma e-commerce, la rete ha consuntivato ordini importanti da tutte le regioni italiane; segno che il concept della rete “è passato”: portare dalla vigna alla tavola un prodotto eccellente, diversificato nella provenienza ma accomunato da valori identitari e qualità del prodotto.

Un anno non facile, il 2022, dal punto di vista agronomico, con gli eventi atmosferici estremi che hanno segnato la stagione; ma un anno in cui è emerso con chiarezza che una realtà cooperativa permette di fronteggiare meglio le incertezze connesse al cambiamento climatico. Disporre di materie prime anche molto diverse tra di loro, di suoli diversificati, di caratteristiche pedoclimatiche differenti, in annate come quella appena conclusa permette di attenuarne gli impatti negativi, e portare viceversa in cantina, e quindi in bottiglia, un prodotto diversificato e interessante.

“E’ per questo motivo che anche il 2023 sarà un anno di forte integrazione: affronteremo ancora insieme i principali mercati internazionali. Abbiamo ormai sperimentato che gli importatori sono interessati ad avere un portafoglio completo con tante regioni vitivinicole italiane. Non si tratta soltanto di condividere uno spazio, ma di condividere una vision comune. Solo per fare degli esempi, Wine Paris & Vinexpo Paris a febbraio, e Prowein a marzo ci vedranno insieme ancora una volta”.“Auguro a tutte le aziende della Rete di chiudere il 2022 con importanti risultati economici e operativi, a beneficio dei propri territori di riferimento e di tutti i loro portatori di interesse; e mi auguro che il 2023 si apra all’insegna di una sempre maggiore integrazione, forti della convinzione che insieme si va senz’altro più lontano”.