Come diciamo sempre, il vino è strettamente legato alle persone. Ma se ad essere sotto la luce dei riflettori sono spesso solo produttori, sommelier o manager, oggi vogliamo dare spazio ad una figura che passa inosservata nelle classiche narrazioni del mondo del vino.
Hanno un ruolo fondamentale in azienda anche se spesso vogliono rimanere dietro le quinte, sono un punto di riferimento per tutti e hanno contribuito a rendere grandi le aziende del vino italiane: stiamo parlando proprio di loro, le nonne.
Sono tante le aziende che hanno al loro interno una nonna, spesso moglie del fondatore che è venuto a mancare o comunque una figura che non ha a che fare in modo diretto con il prodotto vino. E detta così potrebbe sembrare si tratti di un ruolo marginale, eppure…
Le nonne forniscono il senso, la visione e quel focolaio domestico che è sempre più raro. Sono quel tipo di persone che preparano il caffè per chi è in campagna e il pranzo per tutta la famiglia. Sempre presenti nel momento del bisogno.
Le nonne sono portatrici di una forza che dà un senso all’enoturismo. Il turista che ha la possibilità di interagire con una nonna del vino, magari con due chiacchiere o un semplice sguardo, vive un’esperienza insostituibile e profonda. È difficile pensare di poter trovare una tale ricchezza altrove, e con una ricchezza così è il caso di dirlo: non c’è Napa Valley che tenga.
Ma soprattutto, le nonne sono le custodi di aneddoti, racconti, tradizioni che rimangono legate al territorio e che sono una testimonianza preziosa del vissuto di 50, 60 o 70 anni fa. E magari proprio delle fondazioni di queste aziende.
Ora ci rivolgiamo a voi: è il vostro momento per dare alla nonna lo spazio che merita.
Se anche nella vostra azienda c’è una nonna del vino, scriveteci. Saremmo felici di conoscere la sua storia e condividerla, e perché no, di fare due chiacchiere con chi ha reso le aziende del vino quello che sono oggi. La storia di ogni nonna merita di essere raccontata!












































