Parlare di risorse umane quando si parla dell’azienda Cantarutti è facile!

Mi rimarrà impressa nella mente l’immagine di Antonella Cantarutti che si sbraccia felice, sul cucuzzolo della collina dove sorge la sua azienda, appena ha visto il nostro camper Gino salire.

È bello sentirsi accolti, sentirsi ospiti graditi. E quante volte invece ci capita di entrare nelle aziende e avere l’impressione di disturbare?

Partirò quindi da lei.

Antonella Cantarutti è una donna visionaria, un’ imprenditrice, una Donna del Vino attiva, una forza della natura.

La sua vera forza è amare quello che è, e metterlo a disposizione di chiunque visiti la sua azienda. Fare una visita con lei significa non aver nessuno sconto sulla verità delle cose, sulle problematiche che riscontra, sulle difficoltà e sui successi.

Lei ti accoglie senza pudore, facendoti toccare con mano e con una straordinaria schiettezza tutti i processi aziendali che arrivano poi dentro al bicchiere, in una degustazione che assume il fascino della verità. E degusti con lei, in un confronto alla pari che ti fa stare bene. Grande cuore e grande animo per una grande donna.

Fabrizio, il marito di Antonella.

Lui ci ha accolto a piedi scalzi, mentre terminava un lavoro in cantina. Poche parole, sguardo basso sul suo lavoro e nessun cerimoniale. Ha ovviamente catturato il nostro interesse e siamo stati accontentati durante la degustazione.

Fabrizio è la dimostrazione che si può essere accoglienti anche se di carattere siamo introversi, chiusi e riservati.

Non è fondamentale essere dei chiacchieroni per creare relazioni. Ma è fondamentale essere di animo sensibile e autentico e non voler a tutti i costi piacere a tutti. Ed è questo che abbiamo rintracciato in lui, che si è seduto per due ore al tavolo con noi, con un pezzo di formaggio e del San Daniele da urlo, e ci ha fatto capire come siamo arrivati ai loro vini, facendoci degustare annate vecchissime che rimarranno nel mio cuore.

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Cantarutti Alfieri:

– Non aver paura di far vedere chi si è, l’autenticità paga sempre

– Dire sempre la verità, magari non tutta, ma quello che raccontiamo deve essere vero!