Il 5 Febbraio, durante la fiera Hospitality a Riva del Garda, sono stati annunciati i vincitori del concorso “Best Wine Hospitality Manager”. L’evento, organizzato da Wine Tourism Hub, ha premiato i professionisti dell’accoglienza enoturistica in sei categorie, evidenziando il ruolo chiave dell’Hospitality Manager nel successo delle cantine italiane.
I migliori professionisti dell’hospitality sono stati riconosciuti nel concorso Best Wine Hospitality Manager, valorizzando chi trasforma ogni visita in un’esperienza unica. Scopri i vincitori delle sei categorie che stanno ridefinendo il futuro dell’enoturismo.
Un riconoscimento alla nuova frontiera dell’enoturismo
Organizzato da Wine Tourism Hub, il concorso “Best Wine Hospitality Manager” nasce per valorizzare i talenti dell’hospitality nel settore vinicolo, mettendo in evidenza il loro ruolo cruciale nell’innovazione e nello sviluppo dell’enoturismo italiano.
L’iniziativa ha riscosso un eccezionale successo, ricevendo centinaia di candidature da operatori del settore enoturistico in tutto il Paese: numerosi professionisti si sono candidati e altrettanti hanno partecipato attivamente votando i loro colleghi. Il livello di partecipazione dimostra quanto la professionalizzazione dell’accoglienza stia diventando un asset imprescindibile per le aziende vinicole che vogliono distinguersi e fidelizzare i visitatori.
Ecco i vincitori delle categorie 2025
Wine Tourism Hub è lieto di annunciare i vincitori di ogni singola categoria del concorso “Best Wine Hospitality Manager”:
Intrattenitore: Luca Carnevali, Venissa
Premia il Wine Hospitality Manager che eccelle nello storytelling dell’azienda e dei vini. Ha una forte focalizzazione sugli ospiti. Mette sempre al centro le persone, facendo sentire ogni ospite unico e importante. Instaurando un rapporto sincero, spesso riesce a fidelizzare i visitatori, trasformandoli in ambasciatori del brand. Queste caratteristiche trasformano un semplice responsabile dell’ospitalità in un artista del racconto, capace di emozionare e fidelizzare ogni ospite che varca la soglia della cantina.
Venditore: Caterina Mataluna, Ca’ Maiol
Premia il Wine Hospitality Manager che si distingue per la capacità di vendita nel wine shop.
Un Hospitality Manager del vino che eccelle nella vendita diretta al termine dell’esperienza in azienda possiede una combinazione di competenze commerciali, empatiche e strategiche. Si tratta di un eccellente “comunicatore persuasivo” che sa instaurare un rapporto autentico e di fiducia con gli ospiti, comprendendo le loro preferenze ed esigenze durante l’esperienza. Presenta i vini con un linguaggio accattivante ma comprensibile, senza sembrare troppo tecnico o forzatamente commerciale. Ha una narrazione orientata alla vendita: integra nella visita dettagli che valorizzano i vini e che preparano gli ospiti a un acquisto naturale.
Divulgatore: Andrea Monico, Quota 101
Premia il Wine Hospitality Manager che sa fare formazione, insegnando agli enoturisti in modo semplice ma efficace nozioni sulla produzione del vino e sul territorio.
Si distingue per la capacità di spiegare anche i concetti più tecnici in modo chiaro, coinvolgente e accessibile, rendendo ogni dettaglio legato alla produzione del vino comprensibile e affascinante per qualsiasi tipo di pubblico. Ha un’ottima chiarezza espositiva in grado di semplificare senza banalizzare: trasforma concetti complessi, come fermentazione malolattica o invecchiamento in botte, in spiegazioni semplici ma precise, adattandole al livello di conoscenza degli ospiti.
Enfatizza l’importanza delle pratiche sostenibili, come l’agricoltura biologica o l’efficienza energetica, spiegandole in modo comprensibile. Ispira i visitatori a valorizzare le scelte produttive etiche e responsabili.
Creativo: Mirco Capellini, Capellini
Premia il Wine Hospitality Manager che sa creare esperienze enoturistiche uniche ed originali partendo da pochi elementi. È un professionista che si distingue per la capacità di trasformare ogni esperienza in cantina in qualcosa di unico e innovativo, utilizzando risorse limitate e idee originali per sorprendere e coinvolgere gli ospiti. Sa vedere opportunità dove altri vedono limiti, trasformando spazi, materiali e momenti apparentemente ordinari in esperienze straordinarie.
Invenzione di format unici: crea attività non convenzionali che arricchiscono l’accoglienza. Trasforma materiali di recupero o elementi naturali legati al ciclo della vite per dare ulteriori sbocchi all’immagine del vino. Un Hospitality Manager creativo non solo offre esperienze memorabili, ma riesce a posizionare l’azienda come un luogo di eccellenza e innovazione, capace di attrarre nuovi visitatori e fidelizzare quelli abituali.
Inclusivo: Cristina Cobelli, Piazzo
Premia il Wine Hospitality Manager che è in grado di far sentire partecipe tutto il gruppo, ma anche di includere astemi e bambini nelle visite enoturistiche, creando esperienze coinvolgenti per tutti.
L’Hospitality Manager inclusivo è infatti una figura che si distingue per la capacità di aprire l’esperienza enoturistica a una vasta gamma di target, andando oltre il classico wine lover per coinvolgere famiglie con bambini, gruppi eterogenei e persone con diverse esigenze. La sua missione è creare un’accoglienza accessibile, accogliente e piacevole per tutti, garantendo che ogni ospite si senta a proprio agio e valorizzato. Ascolta con empatia le necessità di ciascun ospite.
È in grado di accogliere ospiti internazionali, adattandosi a lingue, tradizioni e preferenze specifiche.
EMOZIONALE:
- Anna Gennari, Produttori Vini Manduria
- Martina Centa, Cantina Roeno
- Caterina Turrini, Tommasi
Questa categoria si è svolta a nomination. Premia il Wine Hospitality Manager più votato dai professionisti del settore per le sue abilità EMOZIONALI, in grado di esaltare l’aspetto emozionale nello storytelling della presentazione dell’azienda, del territorio e dei suoi vini. È un professionista che va oltre la semplice narrazione tecnica, trasformando la visita in cantina in un’esperienza unica e coinvolgente. Grazie a uno storytelling ricco di passione e autenticità, sa connettersi con il pubblico a livello umano, creando ricordi che rimangono impressi nella memoria degli ospiti. Intreccia storie di famiglia, aneddoti personali e curiosità legate al territorio per creare una connessione autentica con gli ospiti. Utilizza un linguaggio che stimola i sensi e le emozioni, trasportando il pubblico in un viaggio immaginario attraverso i vigneti, le cantine e la storia del vino.
Questi professionisti si sono distinti nelle rispettive categorie per l’innovazione, l’impegno e l’abilità nel trasformare ogni visita enoturistica in un’esperienza memorabile.
Punti chiave
- Premiazione ufficiale: Il 5 febbraio a Riva del Garda sono stati annunciati i vincitori del concorso “Best Wine Hospitality Manager”.
- Sei categorie premiate: I riconoscimenti valorizzano competenze in storytelling, vendita, formazione, creatività, inclusione ed emozioni.
- Grande partecipazione: Centinaia di candidature e votazioni hanno confermato l’importanza dell’accoglienza enoturistica per il settore vinicolo.












































