L’anno passato in Cina il settore import di vino ha continuato a decelerare, un processo che aveva già investito il 2020.
I segnali sono preoccupanti e le prospettive per i vini importati, nel sesto più grande mercato del vino del mondo, stanno diventando sempre più buie. Le cantine lamentano che le porte del vasto mercato si stanno gradualmente chiudendo.

Gli ultimi dati, citati da Vino Joy News, mostrano che le importazioni di vino del paese nei primi 11 mesi del 2021 si sono indebolite ulteriormente rispetto alla base di confronto, già bassa, del 2020.

Da gennaio a novembre 2021, i vini importati, rispetto allo stesso periodo del 2020:

  • sono diminuiti in volume dello 0,3% a 388,6 milioni di litri,
  • sono diminuiti in valore del 13,7% a 9,87 miliardi di RMB (1,54 miliardi di dollari).

Il declino è peggiorato soprattutto verso la seconda metà dell’anno, quando i focolai nelle regioni economicamente benestanti (tra cui le province di Fujian e Guangdong) e nel nord della Cina hanno indotto misure di distanziamento sociale più severe che hanno frenato le vendite di vino nell’Horeca.

Ci sono 3 fattori che probabilmente andranno ad intaccare nuovamente le vendite di vino in Cina nel primo trimestre del 2022:

  1. la nuova tornata di lockdown del mese scorso nel nord-ovest di Xi’an che conta una popolazione di 13 milioni di persone,
  2. i successivi focolai nella città portuale di Tianjin vicino a Pechino,
  3. il fatto che queste recrudescenze si stiano verificando proprio prima del Capodanno cinese e delle Olimpiadi invernali di Pechino.