Nel 2023, il mercato globale del vino ha mostrato tendenze e dinamiche interessanti, con variazioni significative sia nel segmento dei vini spumanti che in quello dei vini fermi imbottigliati. Analizziamo i dati dell’Observatorio Español del Mercado del Vino (OeMv) riguardo ai principali mercati e alle loro performance.

Performance import spumanti

Nel 2023, i tredici mercati principali hanno rappresentato il 73,3% del valore e il 71,2% del volume totale delle importazioni di vino spumante. Gli Stati Uniti si sono confermati come il maggiore importatore di spumanti, nonostante una significativa riduzione sia in valore (-17%) che in volume (-18%). Le importazioni americane hanno raggiunto 1.563,1 milioni di euro (-310,6 milioni di euro) e i 169,2 milioni di litri (-36,9 milioni di litri), con un prezzo medio in aumento del 1,6% a 9,24 €/litro.

Il Regno Unito si è piazzato al secondo posto con importazioni pari a 1.220,8 milioni di euro e 163 milioni di litri. Sebbene il valore delle importazioni sia aumentato del 2%, il volume è calato del 3%, con un prezzo medio cresciuto del 5% a 7,49 €/litro. Il Giappone ha mantenuto la terza posizione in valore con 684,4 milioni di euro (-1,7%). Tuttavia, in termini di volume, il Giappone è sceso al sesto posto con 39,8 milioni di litri (-10%), nonostante un prezzo medio molto alto di 17,19 €/litro (+10%).

Tra gli altri mercati importanti, la Germania ha visto un leggero aumento del 2,6% in valore (502 milioni di euro) ma una diminuzione del 3% in volume (68 milioni di litri). L’Italia ha mostrato un notevole incremento del 25% in valore, raggiungendo i 359,8 milioni di euro e dell’8% in volume (12,6 milioni di litri), con un prezzo medio straordinariamente alto di 28,63 €/litro, più del triplo della media mondiale.

Import vino imbottigliato fermo: declino generale

Le importazioni di vino fermo imbottigliato hanno mostrato una tendenza negativa nel 2023. I tredici principali mercati hanno rappresentato il 73,9% del valore e il 70,3% del volume delle importazioni mondiali, registrando un calo generale sia in valore (-8%) che in volume (-9,2%). Il prezzo medio è leggermente aumentato dell’1,1% a 4,96 €/litro.

Gli Stati Uniti hanno guidato anche il mercato del vino fermo imbottigliato con importazioni in declino sia in volume che in valore pari a 4.314,9 milioni di euro (-8%) e 649,6 milioni di litri (-11,4%), seguiti dal Regno Unito con 2.850,3 milioni di euro (-3%) e 606,6 milioni di litri (-4%). In valore Germania (-7%), Canada (-15%) e Paesi Bassi (-0,4%) hanno subito flessioni pur mantenendo importazioni superiori a 1.000 milioni di euro, mentre la Cina ha registrato un significativo calo in valore del 21%, scendendo a 925,1 milioni di euro. In sostanza, per ciò che concerne i vini fermi imbottigliati, tutti i 13 principali mercati hanno registrato perdite sia in termini di valore che di volume.

import vino imbottigliato

Bag-in-box: performance altalenanti ma positive

L’import di vino bag-in-box (BiB) dei principali 13 mercati ha rappresentato il 73,9% del valore totale e il 68,3% del volume totale nel 2023. La Svezia ha dominato il mercato sia in valore che in volume, nonostante una riduzione del 4% in valore e del 19% in volume. Anche Norvegia e Germania hanno mantenuto posizioni di rilievo, con la Germania che ha registrato un aumento del 6% in valore.

I Paesi Bassi hanno mostrato una crescita impressionante del 54% in valore e del 61% in volume, superando il Belgio. Al contrario, mercati come Giappone, Finlandia e Danimarca hanno visto una diminuzione sia in valore che in volume.

Il vino bag-in-box, nonostante rappresenti una piccola porzione del mercato totale del vino, ha mostrato una capacità di adattamento e crescita in alcuni mercati chiave. Questo segnala un cambiamento nelle preferenze dei consumatori che si stanno rivolgendo sempre di più verso soluzioni di packaging più pratiche, sostenibili ed economiche.

import vino bag in box

Vino sfuso: andamento import negativo

Nel 2023 le importazioni globali totali di vino sfuso sono diminuite del 3,8% in volume e del 10,4% in valore, con un calo del prezzo medio del 7%. I tredici principali mercati hanno rappresentato l’89% del volume e il 92% del valore totale delle importazioni.

Il Regno Unito è rimasto il principale mercato in valore, nonostante una diminuzione del 14%. La Germania ha consolidato la sua posizione di leader in volume, con un aumento del 4,5%. Tra i mercati di consumo finale, gli Stati Uniti hanno ridotto significativamente l’import di vino sfuso (-29% in valore e -18% in volume), così come il Regno Unito (-14% in valore e -7,5% in volume), la Francia, l’Italia e la Cina che subisce i cali maggiori (-38% in valore e -18% in volume). Tra i mercati produttori, l’Australia è emersa come un nuovo attore di rilievo, grazie alle importazioni di vino neozelandese per il re-imbottigliamento e la distribuzione.

import vino sfuso

Rimane il fatto che tutti i 13 mercati import principali di vino sfuso hanno subito flessioni in valore nel 2023, a parte la Svezia che cresce di appena lo 0,3%. Anche i volume sono in ribasso, gli unici Paesi che hanno registrato crescite sono Germania (4,5%), Portogallo (1%) e Svezia (27%).

In generale, pur partendo da volumi inferiori, il mercato import che registra le performance più stabili è quello del bag-in-box, tengono anche gli spumanti mentre il vino fermo imbottigliato e lo sfuso subiscono flessioni notevoli.