Lo Speedtasting di Michèle Shah non è “solo” un’ottima occasione per i produttori italiani di incontrarsi digitalmente con alcuni autorevoli buyer internazionali, ma anche per comprendere meglio lo stato dell’arte dei più importanti mercati del vino a livello mondiale.
Nell’ultimo Speedtasting dedicato ai mercati europei, a livello generale quello che abbiamo potuto notare è che il Covid-19 ha lasciato per tutti il segno, sia in positivo che in negativo e – oltre a questo – c’è un aspetto estremamente promettente per l’Italia: degli importatori europei che abbiamo intervistato, tutti ci hanno confermato che il vino italiano è ancora molto apprezzato e amato.

Ora, vediamo nel dettaglio cosa ci hanno detto i buyer.

Svezia

Eva Eckstein di Handpicked Wines Sweden ci spiega che nonostante il Monopolio e le restrizioni dovute al Covid-19, il mondo del vino e quello della ristorazione stanno riprendendo velocemente.
Anzi, il mercato del vino svedese sembra aver goduto della pandemia, avendo sfruttato questo momento storico per sviluppare la vendita di vino online e approfittando dei digital tastings per accrescere l’interesse generale per il vino.
Per quanto riguarda il vino italiano, gli svedesi ci apprezzano anche se vorrebbero vedere da noi un impegno maggiore nell’ambito della sostenibilità.

Inghilterra

Una visione assai meno rosea ci viene fornita da Dario Langella di Vineyards Direct UK, il quale spiega che il mercato del vino inglese sta soffrendo parecchio e, nonostante l’allentamento delle misure restrittive del Covid-19, la filiera resta sotto stress per molteplici motivi: mancanza di carburante e lunghi tempi di attesa per ricevere la fornitura.
Questo ha portato il mercato del vino inglese ad essere molto più cauto: a seguito del lockdown, molti magazzini sono stati lasciati chiusi con all’interno grandi quantità di prodotti rimasti per lungo tempo inutilizzati. Per questo, i produttori cercano adesso di lasciare all’interno dei propri magazzini una quantità di beni sempre più bassa.
Tuttavia, con l’aumento dell’acquisto online– ci dice Claire Love di Loves Consultancy –, i consumatori stanno sperimentando delle scelte avventurose, anche perché la clientela, a primo impatto, non considera più solo il costo del vino, ma anche – e soprattutto – la storia che vi è dietro: chi ha prodotto il vino, come questo è arrivato a loro (impronta di carbonio) e che gusto ha.
Si sta piano, piano ritornando agli schemi di consumo pre-pandemici, ma il mercato inglese, per il futuro, promette non solo di concentrarsi di più sulla sostenibilità – adottando pochi e mirati interventi al fine di produrre vini naturali e biodinamici – ma anche di aumentare la spesa pro capite che ogni cliente riserva al vino.
Come per la Svezia, anche in Inghilterra i vini italiani sono ben conosciuti – soprattutto Prosecco, Pinot Grigio e Chianti –, anche se il pubblico inglese vorrebbe che i produttori italiani si concentrassero di più sulla valorizzazione del proprio concetto aziendale senza seguire le masse.

Danimarca

Sia Antonio Doni di SCD Wine Agency ApS che Jan Christensen di Fiasco-Vine hanno concordato nel dire che la situazione del mercato del vino in Danimarca sta andando bene e sembra essere, tutto sommato, positiva.
Così come in Svezia e Inghilterra, anche in Danimarca, a causa del Covid-19, il mondo della ristorazione ha chiuso i battenti per diversi mesi e, per questo: il settore Horeca è Andato in declino e le importazioni di vino hanno sofferto.
Tuttavia, la Danimarca ha reagito alla situazione: gli importatori hanno iniziato a vendere online e hanno diminuito i prezzi, tanto che GDO’s ha aumentato il business che è cresciuto sia in valore che in percentuale.
Per il futuro ci si aspetta un aumento delle vendite anche visto che la situazione pandemica in Scandinavia si sta normalizzando velocemente.
In merito ai vini italiani in Danimarca, Christensen e Doni affermano entrambi che i prodotti italiani sono i numeri uno ed i più venduti nel loro Paese, vista la varietà delle vigne, la bontà dei nostri vini e il rispetto che riserviamo per la natura.

Le testimonianze che abbiamo raccolto ci sembra siano particolarmente utili non solo per conoscere l’andamento del mercato del vino in vari Paesi europei, ma anche per constatare che tutti, nonostante le difficoltà, sono pronti a rimettersi in gioco e a questo noi diciamo: keep up the good work!

Per scoprire come partecipare ai digital Speedtasting organizzati in collaborazione con Michèle Shah e proporre i tuoi vini ai buyer internazionali, scrivi a redazione@winemeridian.com