Gurvinder Bhatia vive in Canada ed è un personaggio eclettico, con un bagaglio formativo e di esperienze che gli hanno permesso di eccellere in diversi ambiti. Studi in giurisprudenza ed un passato di avvocato, lascia i tribunali per dedicarsi alla sua vera passione: l’enogastronomia. In breve tempo colleziona una serie di importanti incarichi: editore di Quench (la pubblicazione enogastronomica più diffusa in Canada), editorialista di vino per la Global Television, giudice internazionale, direttore enologico di Prestige Wines e Guru Restaurants nonché presidente di Vinomania Consulting, una delle 20 migliori enoteche del Canada.
In Quebéc c’è un consumo tradizionalmente più consistente di vino per la vicinanza culturale e commerciale con l’Europa e con la Francia in particolare. Inoltre si sta sviluppando una attenzione sempre maggiore nei confronti del vino naturale.
In British Columbia esiste un sistema ibrido con una coesistenza di negozi statali e privati. Si tratta della seconda provincia per volume di produzione ed il vino nazionale ha una grossa rilevanza sul mercato.
L’Alberta rappresenta l’unica provincia completamente liberalizzata, non ci sono monopoli e barriere normative alle importazioni. Questo provoca una competizione molto serrata e agguerrita, il retail è dominato dalle catene e dai punti vendita. Inoltre è fondamentale prendere atto che, diversamente da altre province, in Alberta convivono tre economie differenti legate al frazionamento demografico. La popolazione infatti si suddivide tra Edmonton, Calgary e la zona montuosa: sono tre mercati con una spiccata unicità e dinamiche culturali, sociali ed economiche diverse tra loro.
- scegliere un importatore valido, deve conoscere bene il mercato ed avere i contatti adeguati;
- l’importatore deve condividere i vostri valori aziendali;
- munirsi di pazienza ed avere prospettive realistiche;
- visitare personalmente la/e provincia/e su cui si vuole investire;
- scegliere il mercato da affrontare: o quello legato al Liquor Control Board (LCB) oppure quello privato legato soprattutto ai ristoranti. Puntare su entrambi è altamente sconsigliabile;
- imparare a raccontare l’azienda, un suggerimento: allenatevi a raccontare il vostro racconto aziendale in 30 secondi;
- concentrarsi su qual’è il vostro elemento di unicità. Tutti raccontano la stessa storia sulla tradizione, le generazioni, etc…dovete saper fare di meglio;
- investire su un sito fruibile e responsive capace di fornire tutte le informazioni necessarie su qualsiasi device (smartphone, tablet, desktop, laptop, smart tv, etc…). Sembra un dato scontato ma non lo è affatto;
- investire nelle formazione.












































