L’Antica Bottega del Vino di Verona conquista per il ventiduesimo anno consecutivo il prestigioso Grand Award della rivista Wine Spectator, un traguardo che la pone tra le sei eccellenze italiane premiate nel 2025. Guidata dalle Famiglie Storiche, simbolo dell’Amarone, l’istituzione veronese annuncia ora un nuovo capitolo: l’apertura di una seconda sede a Cortina d’Ampezzo.
Per il ventiduesimo anno consecutivo, l’Antica Bottega del Vino di Verona entra nella prestigiosa cerchia dei locali premiati con il Grand Award di Wine Spectator. L’onorificenza viene assegnata dal 1981 dalla celebre rivista statunitense alle migliori wine list del mondo, valutate per ampiezza e profondità della selezione, armonia con il menu e qualità della presentazione.
Con una carta dei vini che supera le 4.000 etichette e una cantina che custodisce circa 22.000 bottiglie, la Bottega si conferma una meta imprescindibile per gli appassionati del vino.
“La Bottega è sempre più un’istituzione nel mondo del vino, ed è percepita così non soltanto dai clienti, ma anche dagli stessi produttori. I grandi nomi del vino Italiano – e non solo – ci mettono a disposizione bottiglie rare, spesso annate ormai irreperibili sul mercato” commenta Simone Isoli, Head Sommelier. “La squadra è composta da un team di grandi appassionati con diverse competenze. Si studia, ci si aggiorna, ma soprattutto si viaggia per toccare con mano le realtà territoriali. Si ‘camminano le vigne’, come diceva Veronelli, per poter trasmettere al cliente non solo nozioni tecniche, ma anche sfumature di vissuto”.
“Siamo immensamente orgogliosi che Wine Spectator ci abbia ancora una volta premiato. È un riconoscimento a noi caro, anche perché siamo il secondo ristorante in Italia, per continuità storica, ad averlo ricevuto ininterrottamente dal 2004” commenta Luca Nicolis, Direttore dell’Antica Bottega del Vino. “I criteri di selezione si fanno ogni anno più stringenti, come dimostra il fatto che nel 2025 sono solo sei i ristoranti italiani premiati. Essere il punto di riferimento per il vino a livello internazionale è un enorme privilegio, soprattutto nel Nord-Est, un’area dove abbondano i ristoranti stellati e importanti carte vini.”
Di proprietà di dieci soci delle Famiglie Storiche, custodi della tradizione dell’Amarone – Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato –, l’Antica Bottega del Vino guarda già al futuro. “Ora guardiamo avanti con l’apertura di una seconda sede a Cortina d’Ampezzo prevista per l’inverno 2025/2026, in concomitanza con le Olimpiadi invernali. Ci prepariamo a presentare anche una seconda carta vini a Wine Spectator. Sarà la sorella della nostra carta veronese: più snella, ma con lo stesso carattere” conclude Nicolis.
Punti chiave
- Un premio storico: L’Antica Bottega del Vino si conferma un’eccellenza mondiale, ricevendo per il 22° anno consecutivo il massimo riconoscimento di Wine Spectator.
- La squadra fa la differenza: Studio continuo, viaggi nei territori e passione sono gli ingredienti che permettono di offrire un’esperienza culturale e non solo tecnica.
- Custodi della tradizione: La proprietà delle Famiglie Storiche dell’Amarone garantisce un legame indissolubile con la cultura enologica del territorio veronese e italiano.
- Il futuro è Cortina: L’iconico locale raddoppia e si prepara a inaugurare una nuova sede nelle Dolomiti, portando il suo modello in vista delle Olimpiadi 2026.












































