Ca’ del Baio rappresenta oltre 150 anni di dedizione viticola nelle Langhe. Guidata da tre sorelle, l’azienda unisce tradizione e sostenibilità, producendo vini da uve proprie. Il Barbaresco Autinbej 2022 è l’espressione più raffinata di questa visione: un vino elegante e complesso, perfetto abbinamento tra territorio e maestria.

La storia di Ca’ del Baio affonda le radici nel 1870, quando Giuseppe Grasso si trasferisce a Treiso di Barbaresco, nella Cascina Vallegrande, con i suoi quattro figli. La vera vocazione viticola della famiglia inizia nel 1921, con Luigi Grasso che dà avvio alla prima vinificazione per la famiglia e per la vendita locale. Da allora, la famiglia Grasso ha dedicato più di un secolo alla coltivazione e allo studio della relazione tra territorio e varietà, accumulando un bagaglio unico di expertise attraverso ricerca e sperimentazione continua.

Sorelle Grasso

Oggi, alla quarta generazione, l’azienda è guidata da tre sorelle: Paola, Valentina e Federica Grasso. Figlie di Giulio e Luciana, ancora attivi al loro fianco, le tre sorelle piemontesi seguono personalmente ogni aspetto della tenuta, dai 31 ettari di vigneti distribuiti tra Barbaresco e Treiso fino alla vinificazione, dalla commercializzazione all’accoglienza.

Il nome stesso dell’azienda racconta una storia affascinante. Nata come “Tenuta Vallegrande”, ha assunto ufficialmente il nome “Ca’ del Baio” – ovvero “la casa del Baio” – verso la fine degli anni ’80. L’origine risale agli anni ’60, quando due cavalli di colore baio (dal mantello rosso scuro e crine nero) vivevano in cascina. Gli abitanti del luogo iniziarono così a chiamare la proprietà “Ca’ del baio”, un nome che la famiglia decise di fare diventare ufficiale per celebrare questo legame con l’animale tanto amato.

Ca del Baio

Ciò che caratterizza Ca’ del Baio è il suo impegno verso una viticoltura green e sostenibile. L’azienda rispetta il disciplinare “The Green Experience”, una certificazione che garantisce pratiche agronomiche innovative ed ecosostenibili. Come dichiarano le tre sorelle: “Non possiamo pensare di produrre vini di alta qualità, da singole vigne, senza pensare a come salvaguardare quello che è il nostro patrimonio più importante: la natura.”

Le soluzioni agronomiche adottate sono concrete e consapevoli: l’azienda ha abolito concimi chimici e diserbanti di sintesi, applicando regolarmente il sovescio tra i filari secondo l’antica tradizione locale. Si diffondono insetti pronubi e essenze erbacee e floreali, mentre vengono collocati nidi per gli uccelli funzionali alla coltura. In vigna, il lavoro è condotto con un approccio “sartoriale” che mira a uno sviluppo vegetativo equilibrato per ogni pianta. In cantina, l’azienda privilegia lieviti autoctoni nelle fermentazioni e limita l’uso di anidride solforosa al minimo indispensabile.

Barbaresco Autinbej 2022: La Quintessenza del Terroir

Il Barbaresco Autinbej 2022 rappresenta l’espressione più raffinata della visione di Ca’ del Baio. Il nome “Autinbej” – le vigne più belle e soleggiate – racconta da solo la qualità e la cura che l’azienda riserva a questo vino. Nasce infatti dall’assemblaggio dei Cru più pregiati della tenuta, distribuiti su tre diverse esposizioni e quote: un vero ritratto delle Langhe in bottiglia.

Affinato per 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri, l’Autinbej 2022 si distingue per un profilo aromatico raffinato e complesso. Al naso emergono sentori eleganti di lampone e confettura, accompagnati da note floreali di violetta. Questi tratti fruttati si accompagnano a note speziate dolci e accenni di cacao, creando una sinfonia olfattiva di grande eleganza.

In bocca, il vino rivela tutta la sua struttura e personalità. Un tannino setoso e perfettamente integrato conferisce armonia immediata senza sacrificare profondità e longevità. L’intensità fruttata e la struttura generale lo rendono un vino di grande versatilità.

Elegante già a tre anni dalla vendemmia, il Barbaresco Autinbej 2022 promette di evolvere positivamente per altri 10-15 anni, rivelando nel tempo tutta la sua complessità. È un vino che merita di essere seguito nel tempo, scoprendo come il territorio si esprima attraverso l’invecchiamento.

Per quanto riguarda gli abbinamenti, la struttura e l’intensità fruttata dell’Autinbej lo rendono perfetto con i piatti della tradizione piemontese: dalle carni rosse e dalla selvaggina (lepre, fagiano, cacciagione) ai formaggi stagionati, fino ai piatti a base di tartufo e funghi, dove esprime tutta la sua raffinatezza.

Come dichiarano Valentina, Paola e Federica Grasso: “Autinbej è il risultato del nostro impegno in vigna che racconta la vocazione del territorio. Un vino di grande eleganza, equilibrio e personalità, capace di raccontare il nostro Terroir e la nostra visione.”

Il Barbaresco Autinbej 2022 è dunque molto più di un vino: è il distillato di oltre un secolo di dedizione familiare, di una visione consapevole della sostenibilità e di una profonda connessione con le colline delle Langhe. È la prova tangibile di come la qualità nasca dal rispetto del territorio e dalla maestria di chi, generazione dopo generazione, sa ascoltare ciò che la terra ha da dire.


Punti chiave

  • Ca’ del Baio è guidata da tre sorelle Grasso alla quarta generazione familiare, con oltre 150 anni di storia viticola nelle Langhe.
  • L’approccio green certificato “The Green Experience” elimina chimici e diserbanti, favorendo biodiversità e sostenibilità ambientale totale.
  • Barbaresco Autinbej 2022 assembla i Cru più pregiati con profilo aromatico raffinato: lampone, violetta, note speziate e tannino setoso.
  • Longevità garantita: elegante a 3 anni, promette evoluzione positiva per altri 10-15 anni di invecchiamento straordinario.
  • Versatilità culinaria: perfetto con carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, tartufo e funghi tipici piemontesi.