Eravamo in 17 del team WineMeridian e WinePeople a Verona in questi tre giorni così importanti per il vino italiano.
Abbiamo presenziato a tutti i convegni di Wine2wine e abbiamo incontrato circa 150 espositori e 40 buyer con cui ci siamo confrontati. La nostra prima domanda è stata sempre: che impressioni hai di queste due manifestazioni?
Vi riportiamo i primi commenti a caldo che abbiamo raccolto. Partiamo dal presupposto, lo dichiariamo subito, che molti commenti e pareri sono discordanti e che molto dipende dall’approccio personale e da valutazioni di elementi soggettivi e non imputabili all’organizzazione delle due manifestazioni.
Che cosa è piaciuto di questo Vinitaly SE?
- La dimensione più vivibile e molto professionale.
- Gli stand tutti uguali o molto simili che hanno dato un approccio più democratico e una dimensione più sobria senza sfarzi
- La presenza di solo operatori: sembrava di essere al Prowein di 15 anni fa
- Più tempo per dedicarsi alle relazioni professionali
- La gioia di potersi rivedere in presenza con buyer che si sono incontrati solo in modalità digital
- Buona presenza internazionale: la proporzione tra espositori e buyer è stata più vantaggiosa dei normali Vinitaly
- Buona presenza di Horeca Italia
- Le aspettative erano basse ed è stato un vantaggio: tutto ciò che è avvenuto è stato qualcosa in più
- Per i produttori piccoli è stato a misura e con più occasioni di confronto con operatori
- Facilità di parcheggio e meno traffico per entrare in fiera
- Ottime misure di sicurezza
Che cosa è piaciuto di questo wine2wine (commenti di chi era in presenza)?
- Relatori internazionali autorevoli
- Tematiche utili e case history esemplificative
- Possibilità di parlare con tutti i relatori e di stringere relazioni strategiche
- Bello ritrovarsi tra partecipanti e speakers che erano presenti fin dalle prime edizioni
- Un appuntamento imperdibile per chi vuole essere sempre aggiornato
- Ottime misure di sicurezza
Che cosa ha convinto di meno di Vinitaly SE?
- La contemporaneità con Wine2wine
- La disposizione degli stand, senza un ordine regionale preciso
- Il caldo nei padiglioni
- Alcuni stand collettivi troppo piccoli considerando anche l’importanza dei brand
- Sovrapposizione di alcuni eventi (tasting)
- Forse è stato meno interessante per i “big” rispetto ai piccoli che hanno invece capitalizzato nuove relazioni
- Un errore non fare un biglietto unico con Wine2wine
- Il periodo sbagliato per chi è in vendemmia (ha penalizzato tecnici ed enologi)
- Ci è mancato quel delirio Vinitaly di cui ci lamentiamo ma che è sempre una grande festa
- Poco eleganti i format degli stand
- Poche coordinate logistiche per trovare gli espositori
Che cosa ha convinto di meno di wine2wine?
- La contemporaneità con Vinitaly (difficile gestire la presenza in due eventi)
- Scarsa partecipazione (con relative minori opportunità di network)
- Poca “energia“ mettendola a confronto con le edizioni precedenti
- Un errore non fare un biglietto unico con Vinitaly
- Ipotizzando poca presenza si potevano fare meno sessioni in contemporanea
I commenti si fanno sempre a bocce ferme, e quindi dopo aver seminato relazioni (e non nell’immediato). Ma noi, a caldo, diamo una promozione a pieni voti.












































