L’export agroalimentare potrebbe toccare entro fine 2021 il traguardo dei 50 miliardi di euro, queste le previsioni di Federalimentare e del suo Presidente Ivano Vacondio. I dati dell’export agroalimentare, nel primo semestre del 2021, sono incoraggianti: una crescita tra l’11 e il 12%.
Nella cornice di Cibus 2021, il Salone internazionale dell’alimentazione a Parma dal 31 agosto al 3 settembre, Vacondio si è soffermato anche su questo tema fondamentale: “Essendo i consumi interni ormai stagnanti, dobbiamo puntare sulle esportazioni molto più di quanto già facciamo e con questo mi riferisco all’indispensabilità degli accordi di libero scambio.
Dobbiamo continuare e tutelare quelli già atto, come quello con la Cina o sulla Brexit, ma spingerci anche verso economie emergenti, dove i nostri prodotti possono conquistare grandi fette di mercato, come dimostrano le crescite a due cifre in Vietnam (+37,3%), in Malaysia (+36,6%) e in Corea (+52,4%).
Lavinia Furlani, Presidente di Wine Meridian, ha intervistato i produttori per conoscere quali sono i risultati raggiunti sinora e le prospettive del mercato export per il prossimo futuro.
Eleonora Seghetto – Export manager assistant, Tenuta Sant’Antonio
“L’export fortunatamente si sta riprendendo, siamo contenti, l’anno scorso è stato difficoltoso un po’ per tutti ma adesso abbiamo visto che tanti mercati si stanno riprendendo anche oltreoceano. Per quanto riguarda i progetti, vorremmo sviluppare la linea Télos perché con le altre due linee siamo già ben posizionati e conosciuti. La linea Télos è l’ultimo progetto, un progetto a cui teniamo particolarmente, composto da vini naturali per cui stiamo ottenendo la certificazione biologica.”
Filippo Canel – Sales Manager, Fioravanti Onesti
“Io posso parlare da piccolo produttore con una gamma ristretta ed una limitata produzione annuale ma che ha voglia di espandersi all’estero e trovare dei mercati che valorizzino non solo il nostro prodotto ma anche la storia che c’è dietro.
Vediamo grande interesse da parte europea ma anche da parte del Sud America. Per quanto riguarda la Cina credo che ci voglia ancora del tempo per educare i palati cinesi al nostro gusto enologico, non possiamo essere arroganti nell’approcciarli con la stessa sicurezza che ci contraddistingue in Europa.”
Sandro Bottega – Titolare Bottega Spa
“In 38 anni siamo sempre cresciuti, crediamo che anche nei prossimi anni si continuerà a crescere. Credo che il mercato più importante rimarrà quello europeo ma anche i mercati nordamericani ed asiatici avranno la loro da dire. Sicuramente è un momento d’oro per poter ripartire.”
Filippo Dori – Amministratore Delegato, Domus Vini
“In questi ultimi mesi c’è stata una piccola ripresa effettiva, è tutto da tenere monitorato, speriamo che con i vaccini tutto sia più semplice da gestire, soprattutto per il settore Horeca.”
Michelle Martinelli – Sales Manager, Tenuta Martinelli
“Siamo una realtà giovane, siamo presenti da poco più di un anno, Cibus 2021 per noi è una bella opportunità, ci stiamo lavorando, ho visto tanti buyer ed operatori dall’estero e siamo positivi.”
Giuseppe Avigliano – Presidente, Vitis in Vulture
“Siamo ottimisti, gli stranieri stanno tornando, abbiamo invitato una serie di export manager che abbiamo all’estero ed un buon 50% ha risposto positivamente, alcuni li abbiamo visti qui a Cibus 2021.”
Elisa Bixio – Titolare, Midnight Lab Spirits & Co
“Ci sono alcune zone del mondo che stanno accusando il colpo con nuove chiusure, abbiamo già intrapreso alcuni step per l’estero, siamo già presenti in alcuni paesi molto interessanti e quindi avanti tutta.”
Ulisse Patalocchi – Responsabile Export, Casal Farneto
“Io devo dire che sto girando parecchio, vedo che i buyers sono contenti di vedermi, spero che tutti prendano confidenza con questa nuova situazione. Spero che sia l’ultimo trimestre un po’ in sordina e che dall’anno prossimo si riparta alla grande.”












































