L’Associazione Nazionale Città del Vino si oppone al progetto eolico da 16 pale e 100,2 MW nei comuni di Taranto, Lizzano e Torricella. Nella lettera di osservazioni al Ministero dell’Ambiente, l’associazione evidenzia i rischi per territori vinicoli DOP e il valore paesaggistico essenziale per il turismo enogastronomico.

L’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte oltre 500 comuni a vocazione vitivinicola, ha espresso la propria contrarietàalla realizzazione di un impianto eolico nei territori dei comuni di Taranto, Lizzano e Torricella. Interessate anche aree nei comuni di Carosino, Monteparano, Fragagnano e Sava. Sono tutti in provincia di Taranto.

Il progetto in esame prevede la realizzazione di 16 pale eoliche per una potenza complessiva pari a 100,2 MW. La contrarietà è espressa in una lettera di osservazioni inviata tra gli altri al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Puglia nell’ambito della procedura VIA.

Nella lettera di osservazioni, firmata dal presidente Angelo Radica, si legge tra l’altro che “l’intervento rischia di compromettere alcuni territori a forte vocazione vitivinicola, tenuto conto delle importanti Denominazioni di origine che l’ampio territorio interessato coinvolge”.

Città del Vino è consapevole “della necessità di incrementare la realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative, purché questi impianti siano realizzati in zone idonee e non deturpino il paesaggio, valore aggiunto dal punto di vista turistico per le aziende agricole, ed elemento di valorizzazione e promozione della qualità dei vini.

Le pale eoliche che invadono certe aree di pregio non sono compatibili con la qualità del paesaggio che deve essere considerato strumento di marketing territoriale”.

Secondo l’associazione “è possibile preservare le peculiarità paesaggistiche dei territori e al tempo stesso individuare le aree idonee affinché l’incremento della produzione di energie alternative sia davvero compatibile con l’ambiente”.

Sono da escludere dalle aree idonee all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile “le zone di produzioni biologiche, produzioni DOP e IGP e tradizionali”.


Punti chiave

  • Città del Vino boccia progetto eolico da 16 pale nei comuni tarantini
  • Territori vinicoli DOP e IGP a rischio compromissione secondo l’associazione nazionale
  • Paesaggio incompatibile con marketing territoriale e turismo enogastronomico delle aziende
  • Zone biologiche e produzioni tradizionali da escludere dalle aree idonee
  • Osservazioni inviate a Ministero Ambiente e Regione Puglia nella procedura VIA