Dopo due anni di stop, pochi giorni fa è stato annunciato il tanto atteso ritorno di ProWein, la fiera del vino e spiriti con base a Düsseldorf tra le più importanti d’Europa, se non la più importante, che è stata posticipata da marzo al 15-17 maggio 2022. Purtroppo però le date coincidono con la London Wine Fair, che si svolgerà dal 16 al 18 maggio all’Olympia a Londra. E lo scontro è diventato inevitabile.
Da una parte il CEO di Messe Düsseldorf Wolfram N. Diener che, incolpando la variante Omicron, ha dichiarato che sia i “partner coinvolti che le associazioni coinvolte considerano l’inizio dell’estate il periodo ideale”, aggiungendo anche che ci si aspetta che i tassi di infezione da Covid siano diminuiti entro maggio.
Dall’altra il direttrice della London Wine Fair, Hannah Tovey, che si è scagliata contro la fiera tedesca, dichiarando a The Drink Business in modo piuttosto amareggiato: “Questa è una mossa estremamente aggressiva; un attacco diretto sia alla London Wine Fair che al mercato delle bevande del Regno Unito. La nostra fiera è un appuntamento fisso nell’agenda del settore del vino da oltre 40 anni e questa mossa sarà estremamente dirompente per il nostro settore. La decisione è stata presa senza considerazione per molti dei loro espositori o per il loro pubblico di visitatori nel Regno Unito. Questo equivale a un enorme sconvolgimento per l’industria del vino, in un momento in cui tutti desideriamo un ritorno alla normalità senza intoppi”.
Secondo quanto dichiarato da Tovey, la voce di un possibile slittamento a maggio della manifestazione tedesca era nell’aria già da tempo per questo lei aveva ripetutamente chiamato e inviato e-mail agli organizzatori dell’evento di Düsseldorf per assicurarsi che non coincidesse con lo show londinese. Per questo non c’è da stupirsi che la notizia dello slittamento proprio nelle date coincidenti con la LWF abbia causato un grade sgomento per l’apparente incapacità della ProWein di adottare un approccio “collaborativo” dopo due anni di interruzione a causa del Covid-19.
ProWein ha difeso la sua decisione di fissare una nuova data per la sua fiera a metà maggio sulla base del fatto che non aveva scelta. La nuova ondata ha costretto la fiera a pensare ad un periodo oltre il picco di infezioni, ma prima che i produttori dell’emisfero settentrionale tornassero a gestire la nuova stagione vegetativa. “Siamo consapevoli del fatto che ci sovrapponiamo alla London Wine Fair a maggio e ce ne rammarichiamo molto. L’unica data alternativa per ProWein 2022 è stata questa dal 15 al 17 maggio” ha affermato Bastian Mingers, direttore di ProWein.
Questa situazione dovrebbe sollevare le dovute considerazioni su quanto sia importante cercare un confronto tra enti organizzatori, specialmente in questo difficile anno che vuole essere di ripresa degli eventi in presenza.
Con le nuove date ora confermate, ci si chiede cosa faranno i visitatori, operatori del settore e winelover: sceglieranno di andare ad entrambe le fiere, dividendo magari i giorni?
Cosa infine gli espositori, che si trovano di certo in una posizione molto scomoda? Si tratterà di scegliere una fiera piuttosto che un’altra, o, eventualmente, dividere squadre per gestire stand e meeting in entrambe le manifestazioni.
In ultima analisi, le nuove date di ProWein rendono i mesi di aprile e maggio anche un periodo molto intenso per i produttori di vino. Insomma il calendario sarà molto fitto. Come sceglieranno di muoversi i produttori? La curiosità di capire come è cambiato l’approccio per gli eventi in presenza è molta. Dunque staremo presto a vedere.












































