Almeno una volta nella vita ci è capitato di essere spettatori di un discorso in pubblico che ci ha particolarmente entusiasmati. Che a parlare fosse un manager, un titolare o un insegnante non importava, il fascino che traspare da una persona che parlando a tutti sa toccare le tue corde ci fa sempre chiedere: come fa?
Parlare in pubblico non è solo questione di “preparazione del discorso”. Davanti ad un gruppo di persone devi essere in grado di osservare e capire cosa vogliono sentirsi dire, lasciando stare cosa vuoi dire tu.
Gli ostacoli che si frappongono tra l’oratore e la buona riuscita della performance sono molteplici. Vediamo alcuni falsi amici in cui possiamo incappare:
- Comparazione negativa con i concorrenti. Parlare male dei competitors non solo non ti mette in buona luce ma crea imbarazzo in chi ti ascolta. Concentrati sulla tua azienda e i tuoi successi, questo ti porterà di conseguenza ad un livello superiore.
- Usare parole astratte come le classiche “qualità”, “tradizione” e “innovazione”. Sono termini che oltre ad essere usati e riusati non danno concretezza a quello che stiamo dicendo e allontanano l’interlocutore.
- Eccesso di informazioni tecniche. Il cervello non è fatto per memorizzare sfilze di numeri e dati perciò inserirli nel nostro discorso farà calare drasticamente il livello di attenzione. La regola dice di selezionare tre concetti principali e concentrarsi su di essi.
- Comunicazione autoreferenziale. Non giudichiamoci i migliori a fare qualcosa o i primi di aver fatto qualcosa: Diamo i fatti!
Inconsapevolmente siamo tutti venditori di noi stessi e ogni volta che interagiamo con gli altri diciamo molto sulla nostra persona. Ma quindi… l’abito fa il monaco? Sì! Ma non parliamo tanto di vestiti quanto dell’apertura. I primi secondi sono decisivi per fare una buona impressione e non avrai seconde occasioni. Inoltre sono i secondi dove la tensione è al picco quindi ecco alcuni dei tanti modi per rompere il ghiaccio:
- Auto-apertura. Parla di te o di argomenti neutri rilassando il clima. Se ti senti teso dillo. Non avere paura di creare empatia con i tuoi interlocutori, il pubblico è di natura comprensivo.
- Parti con una domanda: è una grande alleata che consente di prendere tempo, scaricare l’ansia e di capire il target.
- Acquisisci autorevolezza con una citazione.
Le emozioni condizionano il 95% delle nostre scelte. Che il tuo obiettivo sia quello di vendere o di trasmettere un messaggio uno degli strumenti più forti a tua disposizione è suscitarle. Lo storytelling crea dei mondi narrativi che toccano le nostre corde abbassando le nostre difese intrattenendo. Puoi utilizzare lo storytelling per raccontare la tua azienda e i tuoi prodotti facilitandone la comprensione e producendo il desiderio in chi ascolta di raccontare a sua volta quello che hanno scoperto su di voi.
David Phillips dice che per parlare in pubblico servono 110 soft skills. Questo per ricordare che se dovessimo concentrarci su ogni aspetto da migliorare getteremmo la spugna subito credendo che il public speaking non sia per noi. Prendi uno di questi consigli e parti da quello dimenticando il resto, ci lavorerai poi.
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