Durante il Sicilia en Primeur 2025, il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia ha presentato il nuovo contrassegno di Stato, un innovativo strumento di autenticazione per i vini DOC. Integrando un QR code e la bandiera tricolore, questo sistema garantisce trasparenza, tutela contro la contraffazione e promuove l’eccellenza del vino siciliano nei mercati globali.
In occasione di Sicilia en Primeur 2025, l’evento di riferimento per il vino siciliano che ogni anno ospita stampa e opinion leader da tutto il mondo, il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia ha ribadito il proprio impegno nella tutela e valorizzazione della Denominazione.
Durante il talk “Tutela e valorizzazione delle produzioni DO e IG e del ruolo dei nuovi contrassegni di Stato“, presentato al fianco dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e all’’Ispettorato Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero dell’’Agricoltura, il Consorzio ha sottolineato l’’importanza del nuovo contrassegno di Stato per i vini a denominazione.
Questo sistema innovativo integra la bandiera tricolore e un QR code, offrendo ai consumatori strumenti concreti per riconoscere e apprezzare l’autenticità dei vini italiani nel mondo.
“Il Consorzio è impegnato nell’attività di tutela e valorizzazione fin dalla sua costituzione”, ha dichiarato Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia. “Fin dal 2018 abbiamo aderito con convinzione al percorso che, nel 2022, ci ha portati tra le prime DOC italiane a introdurre volontariamente il contrassegno di Stato sulle nostre bottiglie: nel 2024 le bottiglie di vino Doc Sicilia prodotte sono state circa 82 milioni. L’adozione del nuovo sigillo, dotato di QR code e bandiera tricolore, rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione del nostro patrimonio vitivinicolo, offrendo ai consumatori strumenti concreti per riconoscere e apprezzare l’autenticità dei vini DOC Sicilia”.
Questo innovativo contrassegno, sviluppato su indicazione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, segna un importante passo avanti nella tutela delle Denominazioni di origine italiane, garantendo l’autenticità e la provenienza di prodotti strettamente legati al territorio, come il vino.
Considerato il passaporto digitale per la qualità vitivinicola italiana, il contrassegno rappresenta una soluzione chiave contro la contraffazione, permettendo di identificare in modo sicuro i prodotti certificati attraverso un elemento fisico. Dotato di tecnologie avanzate simili a quelle impiegate nelle banconote, il contrassegno è sottoposto a controlli rigorosi: gli ispettori ICQRF ne verificano l’autenticità sul campo tramite lampade UV fornite dal Poligrafico, consolidando così la sinergia tra innovazione tecnologica e vigilanza pubblica. Questa combinazione assicura trasparenza lungo l’intera filiera e tutela i consumatori.
Oltre agli elementi di sicurezza, il contrassegno integra un QR code, che consente un accesso immediato alla piattaforma digitale dell’Istituto Poligrafico, in cui sono disponibili dati dettagliati sulla tracciabilità e l’origine del vino, arricchendo così da rafforzare il legame tra produttori, organismi di certificazione, Consorzi di Tutela e aziende vinicole. Questo strumento digitale si rivela anche un potente mezzo di marketing territoriale, strategico e di forte impatto.
A sottolineare l’eccellenza del Made in Italy, il contrassegno porta la bandiera tricolore, agevolando l’identificazione del vino italiano nei mercati internazionali e rafforzandone il prestigio globale.
“Con questa iniziativa, il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia intende non solo promuovere la qualità e la trasparenza delle produzioni, ma anche esaltarne il legame con il territorio”, afferma il direttore del Consorzio Camillo Pugliesi. “Attraverso un semplice gesto, i consumatori possono scoprire l’’origine e le peculiarità dei vini siciliani, consolidando un rapporto di fiducia con un prodotto simbolo dell’eccellenza italiana”. L’adozione del contrassegno di Stato rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di valorizzazione dei vini DOC Sicilia. “Grazie a questo sistema di autenticazione, il consumatore estero avrà la certezza di acquistare un vino genuino, legato alla sua terra d’origine e con caratteristiche uniche che lo contraddistinguono sul mercato globale. L’obiettivo è costruire un’identità distintiva e una reputazione solida per i vini DOC Sicilia, consolidando un marchio territoriale forte per una crescita sostenibile nel lungo periodo”, conclude Camillo Pugliesi.
Questo innovativo contrassegno, sviluppato su indicazione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rappresenta un passo importante nella tutela delle denominazioni di origine italiane, oltre a trasferire la garanzia di autenticità della provenienza di un prodotto, come il vino, strettamente legato al territorio. Il passaporto digitale è la soluzione di riferimento in Italia per l’anticontraffazione, che permette di riconoscere i prodotti certificati ed originali attraverso un elemento fisico.
Il nuovo contrassegno utilizza tecniche di sicurezza simili a quelle presenti nelle banconote. I contrassegni di Stato sono verificati sul campo dagli ispettori ICQRF tramite lampade UV fornite dallo stesso Poligrafico: questa sinergia tra innovazione tecnologica e controllo pubblico garantisce trasparenza nella filiera e tutela dei consumatori.
Il QR code permette, inoltre, un accesso immediato alla piattaforma digitale gestita dall’Istituto Poligrafico, dove sono disponibili informazioni sulla tracciabilità e l’autenticità del prodotto, oltre che sul territorio, coinvolgendo tutti gli attori della filiera – organismi di certificazione, Consorzi di Tutela e aziende – e dotando gli stessi di un inedito strumento di marketing territoriale, strategico e di sicuro impatto.
Il tricolore veste il vino “Made in Italy”: la presenza della bandiera italiana sul contrassegno, infatti, faciliterà l’identificazione delle produzioni nazionali, soprattutto nei mercati esteri, garantendo autenticità e rafforzando l’immagine del vino italiano nel panorama internazionale.
Con questa iniziativa, il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia intende non solo promuovere la qualità e la trasparenza delle produzioni, ma anche esaltarne il legame con il territorio, offrendo ai consumatori l’opportunità di scoprire l’origine e le peculiarità dei vini siciliani attraverso un semplice gesto, simbolo di fiducia e di eccellenza italiana. L’impegno del Consorzio proseguirà in tal senso seguendo da vicino l’evoluzione di questo strumento innovativo e fondamentale per la promozione del territorio. L’utilizzo del contrassegno di Stato è uno degli elementi della strategia di promozione attuata dal Consorzio per la definizione di un’identità distintiva ed una reputazione positiva dei vini DOC Sicilia, contribuendo a creare un marchio territoriale solido per il posizionamento a lungo termine nei mercati esteri.
Punti chiave
- Contrassegno di Stato per i vini DOC Sicilia con QR code per autenticità e trasparenza.
- Tecnologie avanzate come quelle usate nelle banconote per garantire sicurezza e originalità.
- Il contrassegno promuove il Made in Italy e rafforza l’immagine del vino italiano nei mercati esteri.
- Il sistema integra la tracciabilità digitale per monitorare e comunicare l’origine del vino.
- Il Consorzio DOC Sicilia mira a consolidare un marchio territoriale forte e a lungo termine.












































