L’export vinicolo italiano verso i mercati extra-Ue registra un calo del 5,7% nei primi nove mesi del 2024. In vista del Trilogo sul Pacchetto vino, Uiv chiede l’estensione della misura Ocm Promozione da 3 a 10 anni consecutivi e si oppone al finanziamento integrale degli espianti, sollecitando inoltre l’approvazione del decreto sui dealcolati.

Focus sul mercato ma anche sui negoziati del Trilogo relativi al Pacchetto vino, oggi al Consiglio nazionale di Unione italiana vini (Uiv). Secondo l’Osservatorio Uiv, la situazione dell’export verso i Paesi extra-Ue sta segnando una progressiva involuzione, con un calo a valore del 14% nel 3° trimestre e un cumulato nei primi 9 mesi di quest’anno sceso nel tendenziale a -5,7%.

Si fa perciò ancor più decisivo lo stanziamento di risorse aggiuntive in dote a Agenzia Ice per la promozione da impegnare nella diversificazione dei mercati, in un percorso di crescita e di presenza i cui effetti si prospettano comunque nel lungo periodo. Anche per questo il Consiglio, in vista del Trilogo sul Pacchetto vino di domani a Bruxelles, confida nell’allungamento dei vincoli temporali della misura Ocm Promozione dagli attuali 3 a 10 anni consecutivi per le attività nei singoli Paesi-obiettivo. Sempre sul Pacchetto vino, Uiv ribadisce la propria contrarietà al finanziamento, al 100% e senza risorse aggiuntive, per gli espianti di vigneti.

“L’Europarlamento – ha ricordato in Cda il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti – ha proposto una possibile misura difensiva già adottata, senza successo, nel 2009 con un esborso comunitario di 1 miliardo di euro. Il rischio è quello di distrarre parte dei fondi da sempre destinati a sviluppo, promozione, investimenti e ristrutturazione”. In materia di dealcolati, il Consiglio auspica che il decreto interministeriale Masaf–Mef, in Ragioneria Generale dello Stato da circa 2 mesi, possa finalmente completare l’iter e mettere le imprese italiane nelle condizioni di competere ad armi pari con gli altri produttori europei, che stanno sfruttando un vantaggio ormai di 4 anni, da quando cioè è stato pubblicato il Regolamento Ue (dicembre 2021).


Punti chiave

  1. Export extra-Ue in calo: il vino italiano registra -14% nel terzo trimestre e -5,7% complessivo nei primi nove mesi 2024.
  2. Ocm Promozione estesa a 10 anni: Uiv chiede al Trilogo di allungare i vincoli temporali dagli attuali 3 anni consecutivi.
  3. No agli espianti finanziati al 100%: rischio di distogliere fondi da promozione, investimenti e ristrutturazione dei vigneti.
  4. Decreto dealcolati fermo da due mesi: le imprese italiane attendono l’iter per competere con i produttori europei.