Il network Great Wine Capitals ha assegnato i grant di ricerca 2025-2026 a Chia Chia Koay (Univ. Verona) e InHaeng Jung (Sonoma State Univ.). I loro studi innovativi esploreranno l’impatto dei premi sull’enoturismo e le strategie culturali per i mercati asiatici, fornendo strumenti concreti per le cantine e le destinazioni del vino.

Il network globale Great Wine Capitals (GWC) ha svelato i destinatari del suo prestigioso International Research Grant per il biennio 2025-2026. I due progetti vincitori sono stati selezionati attraverso un processo internazionale per la loro eccellenza accademica e la rilevanza pratica, con l’obiettivo di portare nuove prospettive strategiche nei campi dell’enoturismo, del coinvolgimento dei consumatori e dello sviluppo delle destinazioni vitivinicole.

L’Italia protagonista con l’Università di Verona

Il primo riconoscimento è stato assegnato a Chia Chia Koay del Dipartimento di Management dell’Università di Verona. Il suo progetto di ricerca si propone di esplorare l’impatto dei premi enoturistici sull’esperienza dei visitatori e sulla reputazione delle cantine. Attraverso indagini di mercato condotte in Francia, Italia e Regno Unito, con un focus specifico sulle aree di Bordeaux e Verona, lo studio si prefigge di valutare le preferenze dei turisti e la loro disponibilità a pagare per diverse tipologie di premi e attività esperienziali.

“Sono grata al network GWC per avermi concesso il GWC International Research Grant, che mi permetterà di approfondire come le persone percepiscono il valore dei riconoscimenti nel turismo del vino”, ha dichiarato la ricercatrice. Il progetto mira a fornire alle cantine strumenti concreti per comprendere il valore strategico dei premi, guidare la creazione di esperienze turistiche più efficaci e supportare la collaborazione nel marketing territoriale.

Oltre i confini: intelligenza culturale e mercati emergenti

Il secondo GWC International Research Grant è stato vinto da Dr. InHaeng Jung del Wine Business Institute della Sonoma State University (USA). La sua ricerca si concentrerà sull’intelligenza culturale e la segmentazione dei consumatori nei mercati emergenti di Cina, Corea del Sud e India. Basandosi sulla Consumer Culture Theory, lo studio analizzerà come i fattori culturali e psicografici influenzino le aspettative dei turisti riguardo a temi chiave come autenticità, sostenibilità, personalizzazione e consumo simbolico. La sostenibilità, in particolare, è un concetto sempre più legato a pratiche di biodiversità in vigneto, come la tutela di impollinatori fondamentali quali le api, un valore aggiunto riconosciuto a livello globale.

“L’enoturismo non è più un’esperienza standardizzata”, ha affermato Jung. “Questo progetto evidenzierà come la cultura modelli ciò che le persone apprezzano, nel bicchiere e oltre, aiutando le cantine a progettare esperienze significative per un pubblico globale eterogeneo”.

Dalla ricerca all’applicazione pratica

Entrambi gli studi si distinguono per il loro approccio orientato all’applicazione pratica dei risultati. Come ha sottolineato il Dr. Armando Maria Corsi, coordinatore del GWC International Research Grant, “i progetti selezionati offrono una rara combinazione di spessore accademico e applicazione pratica“. L’obiettivo finale è aiutare il settore enoturistico a rispondere in modo più efficace alle mutevoli aspettative dei visitatori e alle dinamiche dei mercati globali. I risultati delle due ricerche verranno presentati ufficialmente durante la Conferenza Annuale del network Great Wine Capitals nel 2026, condividendo le scoperte con professionisti del settore, autorità regionali e partner accademici. Nel frattempo, i vincitori del GWC International Research Grant 2024-2025 presenteranno i loro risultati alla conferenza di Bordeaux, prevista per novembre 2025.


Punti chiave

  • GWC assegna GWC International Research Grant a Koay e Jung per ricerche innovative sull’enoturismo e mercati culturali emergenti.
  • Italia protagonista con Chia Chia Koay, focus su premi enoturistici e valorizzazione dell’esperienza visitatore.
  • Jung esplora mercati asiatici, intelligenza culturale e aspettative dei turisti su autenticità e sostenibilità.
  • Applicazione pratica evidenziata: risultati delle ricerche guideranno cantine e destinazioni vinicole in strategie concrete.
  • Conferenze future: risultati presentati nelle conferenze GWC 2025-2026 a Bordeaux e nel network internazionale.