I nuovi risultati dell’analisi IWSR sul mercato degli alcolici mostrano che, sebbene la fiducia vari da un mercato all’altro, i consumatori stanno adottando 3 strategie principali per ottimizzare il proprio budget in questo contesto di inflazione ed incertezza economica: 

  • moderazione,
  • uptrading selettivo per alcune categorie di alcolici,
  • strategie di acquisto legate al valore per quanto riguarda i brand preferiti.

I dati IWSR relativi al quarto trimestre del 2022 in 17 mercati (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Sudafrica, Spagna, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti) mostrano che la fiducia dei consumatori varia notevolmente a seconda della regione.

I mercati asiatici sono generalmente più vivaci, con i consumatori di India e Cina molto più ottimisti riguardo alla vita e alle finanze. L’ottimismo dell’India sembra essere guidato dalla rapida crescita del PIL del Paese e dalle crescenti aspettative relative ad una maggiore capacità di spesa.

In Europa, invece, i consumatori sono più cauti e cercano di risparmiare mentre il costo della vita sale e l’inflazione erode i salari. I budget per gli alcolici vengono compressi insieme ad altri beni alimentari non essenziali, come i pasti pronti e gli snack.

Negli Stati Uniti il quadro è più complesso, i consumatori americani rimangono relativamente positivi e l’inflazione ha un impatto minore sul loro comportamento di acquisto rispetto agli europei, ma le fasce di reddito più basse iniziano a sentire l’impatto.

In questo panorama eterogeneo, vi sono alcuni punti in comune nel comportamento e negli atteggiamenti dei consumatori nei vari mercati.

1 – Moderare il consumo di alcol

Circa la metà di tutti i consumatori adulti di alcolici nei 17 mercati analizzati concorda con l’affermazione “Sono interessato a moderare il mio consumo di alcol in generale”, mentre solo 1 su 5 si dichiara in disaccordo. I consumatori più giovani sono molto più propensi alla moderazione rispetto ai consumatori più anziani.

Questa tendenza alla moderazione si estende anche al comportamento nei locali. Solo un mercato (l’India) registra una crescita netta del consumo di alcolici previsto nei locali. In mercati europei come la Germania e il Regno Unito, quasi la metà dei consumatori dichiara di non voler consumare alcolici in alcune occasioni nei locali ed anche negli Stati Uniti e in Canada oltre 4 consumatori su 10 affermano lo stesso.

2 – Uptrading selettivo

Alcune categorie di alcolici stanno ottenendo risultati migliori di altre in termini di premiumisation. Ad esempio, i consumatori di whisky, cognac, tequila e champagne sono molto più propensi a dichiarare di voler spendere di più rispetto ai consumatori di birra, vino e RTD.

Ciò suggerisce che i consumatori si stanno concentrando sull’”uptrade selettivo” di alcolici premium. In risposta alla flessione del potere d’acquisto, i consumatori si dimostrano più selettivi riguardo ai brand e alle categorie in cui investono il budget disponibile, mentre cercano di risparmiare sugli alcolici legati ad un consumo quotidiano. Ciò si allinea anche al desiderio di moderare i consumi in generale.

3 – Strategie di acquisto

Si riscontrano anche comportamenti d’acquisto più attenti: aspettare che i marchi preferiti siano in promozione prima di acquistare e, in alcuni mercati, cambiare rivenditore per trovare prezzi migliori. Nella maggior parte dei mercati, tra un terzo e il 40% dei consumatori dichiara di aspettare che il proprio marchio preferito sia in promozione prima di acquistare, con punte di oltre il 50% in mercati come Brasile, Sudafrica e Messico.

Prospettive per i prossimi 6 mesi

La tendenza alla premiumisation è evidente a livelli diversi tra le categorie, le aree geografiche e le fasce demografiche dei consumatori. Ad esempio, i brown spirits e le bevande aspirazionali, come la tequila premium, sembrano mantenere uno slancio positivo in diversi mercati. Vino, birra, vodka e RTD non hanno lo stesso slancio verso la premiumisation.

In Europa, i budget complessivi sono in calo, ma la spesa unitaria per singola categoria è in aumento, nei prossimi mesi è più probabile che i volumi soffrano rispetto al valore. In Cina, India e Stati Uniti, la maggiore stabilità economica sembra sostenere gli attuali livelli di volume, il valore dovrebbe continuare a crescere a un ritmo simile a quello degli ultimi 12 mesi.