L’industria del vino ha dimostrato di essere profondamente resistente e resiliente in questo momento di crisi grazie soprattutto alle risorse creative che le aziende del vino hanno messo in campo per comunicare identità, territorio e prodotti all’esterno e per rimanere connesse con il parterre di winelovers internazionali.

Implementazione dell’uso dei canali social, dirette streaming, tasting virtuali, realtà aumentata, visite guidate virtuali sono solo alcune delle attività messe in moto dalle aziende italiane del vino per non perdere la carreggiata e per tenere acceso il lume dell’amore per il vino e la curiosità di scoprirlo.
Certo, di base c’è ancora una certa difficoltà ad affrontare la digitalizzazione, problema che esisteva già prima che cadesse la nera scure del Coronavirus sul nostro Paese, poiché i dati riportavano che l’Italia si posizionava molto indietro rispetto ad altri Paesi al mondo in questo campo.
Per far fronte a ciò, è notizia di qualche giorno fa che Microsoft ha annunciato un piano per investire 1,5 miliardi di dollari in Italia per espandere la propria impronta della piattaforma cloud Azure costruendo il suo primo data center nel nostro Paese. Il piano di investimenti quinquennale denominato “Ambizione Italia #DigitalRestart” prevede un fermo impegno da parte di Microsoft a potenziare le organizzazioni italiane, sostenere la crescita economica e lanciare programmi di digital skilling. Inoltre, Microsoft intende lanciare una nuova Sustainability Alliance per fornire accesso agli hub AI e programmi per promuovere le PMI.
 
Tra le aziende e realtà che hanno messo in campo iniziative digitali di successo c’è Vinitaly International, che ha realizzato “The Lockdown Series & Virtual Tasting“, chiacchierate e degustazioni virtuali con personaggi del mondo del vino italiano in lingua inglese tramite il già conosciuto canale Italian Wine Podcast.
“L’espressione cinese “危机”(Wei Ji), che può essere tradotta con la parola “crisi”, abbraccia due componenti semantiche: il pericolo e l’opportunità” spiega Stevie Kim, creatrice di Italian Wine Podcast e direttrice di Vinitaly International. “Adoro il fatto che, in questi giorni, i nostri social media siano pieni di degustazioni virtuali, consegne di vino a domicilio, wine-shop online, wine club, webinar, conferenze, live streaming di ogni tipo e wine edutainment. Questa situazione senza precedenti ci ha costretti tutti ad abbracciare più che mai la comunicazione online, e i produttori di vino italiani non si sono tirati indietro. Ci siamo concentrati totalmente sull’obiettivo di trasformare e adattare tutti i nostri prodotti, degustazioni e formazione sul vino comprese, in una piattaforma digitale, rimandando l’assaggio guidato vero e proprio ad un futuro in cui a tutti noi sarà permesso farlo”. 

Luca Giavi, responsabile del Consorzio Tutela Prosecco Doc ci racconta le strategie messe in atto dal Consorzio: “Abbiamo dovuto riorganizzarci, rifare i calendari di promozione e valorizzazione, riprogrammare tutta l’attività con delle incognite che sono enormi. C’è un mondo da andare a ripensare, rivedere, ma speriamo quanto prima di tornare ad una condizione normale. Per il momento puntiamo su un nuovo approccio alle degustazioni guidate: alcuni tasting li stiamo conducendo a distanza. Oggi fortunatamente le piattaforme sono tante e tali che ci consentono di avere una relazione e un feedback costante anche con chi sta dall’altra parte del mondo. Realtà aumentata, multiproiezioni sono le nuove frontiere con le quali ci dovremo misurare e già stiamo facendo confronti con partner tecnologici per individuare le soluzioni esistenti adottate magari da altri settori per trasferirle nel nostro. Ci si inventa qualcosa ogni giorno”. 

Un’altra azienda italiana che ha scelto di puntare, con successo, a virtual tasting è Frescobaldi Vini. “Noi siamo a Nipozzano, un posto fantastico vocato soprattutto per Sangiovese e Cabernet, dove abbiamo vini che prendono riconoscimenti internazionali che appagano il lavoro di chi segue ogni giorno la vigna e la cantina” ci spiega Lamberto Frescobaldi. “Qui la natura è sempre protagonista e continua il suo cammino verso la vendemmia 2020, che al momento procede rispettando tutti i suoi tempi perfetti, ed io non vedo l’ora che il mondo si riapra per poter andare nuovamente in tutte le grandi città del mondo e degustarlo assieme ai tanti entusiasti dei prodotti Italiani”.
Un desiderio che abbiamo tutti, ma per il momento il mondo digitale ci è venuto in grande soccorso per eliminare le distanze fisiche che ci separano. 


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