Se è difficile avere certezze su dati produttivi, dell’export, lo è ancora di più su quelli dei consumi. Ma pur prendendo con le pinze alcune informazioni ci è sembrato molto interessante lo studio realizzato e pubblicato sul proprio sito da Movenhub, integrando vari dati dal Wine Institute alla World Bank e utilizzando i dati sui prezzi da Numbeo.
Quello che ne viene fuori è una mappa dei consumi abbastanza sorprendente che, ad esempio, mette al primo posto l’Isola di Norfolk (per chi non fosse avvezzo di geografia si tratta di una piccola isola nell’oceano Pacifico situato ad est dell’Australia, tra la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia) con un consumo pro capite, di ben 77,8 bottiglie (da 0,75 l). Gli stessi abitanti, circa 1.800, di questa piccola isola del Pacifico sono anche quelli che spendono di più mediamente per acquistare vino, con una spesa pro capite di 486 sterline (circa 547 euro). Superiore, addirittura, alla ricca Svizzera, che è seconda in questa classifica, dove la spesa media è di 462 sterline pro capite (circa 520 euro).
Proseguendo nell’analisi della classifica dei consumatori di vino nel mondo, al secondo posto troviamo Città del Vaticano, e qui si potrebbero fare numerose ironiche illazioni, con 76 bottiglie pro capite, e al terzo un altro piccolo Paese come l’Andorra. Dobbiamo arrivare al quarto posto per trovare una prima Nazione grande come la Croazia con 63,3 bottiglie pro capite, a cui segue il Portogallo (61,8 bottiglie), la Slovenia (57,5), la Macedonia (55,2), la Francia (54,4), la Svizzera (50) e, finalmente l’Italia, al decimo posto, con 45 bottiglie pro capite all’anno.
Tra gli altri Paesi consumatori “importanti” troviamo al 12° posto la Danimarca (37,5), al 13° l’Austria (37), al 15° la Svezia (35,4), al 16° la Germania (33,5), al 18° la Grecia (32) e al 19° l’Argentina (31,6).
E mercati del vino importanti come Usa e Regno Unito, al primo e al secondo posto dei Paesi importatori? Molto lontani nella classifica dei consumatori con il Regno Unito al 31° posto con 26,4 bottiglie pro capite e gli Usa che tuttoggi sono sotto le 14 bottiglie pro capite.
Quest’ultimo è un dato molto indicativo sulle tuttora grandi potenzialità di sviluppo del mercato statunitense che rappresenta un consumo di oltre 33 milioni di hl ma con ancora un valore pro capite molto basso e poco più del 10% di quota mercato tra le bevande alcoliche.