Nei primi otto mesi del 2025, Les Grands Chais de France ha registrato una crescita del 13% in valore nella GDO premium italiana, raggiungendo 3,4 milioni di euro e 730.000 bottiglie. Il successo è trainato da Crémant e Chablis, che confermano l’attenzione del consumatore italiano verso qualità, autenticità e rapporto qualità-prezzo anche in contesti di mercato complessi.
Mentre il settore vitivinicolo attraversa una fase di incertezza, con consumi in flessione e mercati complessi, emergono realtà che riescono comunque a crescere. È il caso di Les Grands Chais de France, che nei primi otto mesi del 2025 ha registrato una crescita a doppia cifra nella GDO premium italiana. Un segnale che dovrebbe far riflettere: anche in contesti difficili, chi punta su qualità, posizionamento chiaro e capacità di intercettare le esigenze del consumatore può fare la differenza. Ecco la testimonianza di Les Grands Chais de France.
Nei primi otto mesi del 2025, Les Grands Chais de France ha registrato una crescita a doppia cifra nella fascia premium della GDO italiana. Il gruppo francese, fondato e guidato dalla famiglia Helfrich, ha segnato un +13% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, toccando così i 3,4 milioni di euro. Performance positive anche in volume con un + 11,5% per un totale di 730.000 bottiglie.
“Il mercato italiano continua a premiare la qualità e l’innovazione – commenta Romina Romano, Country Manager Italia del gruppo –. La crescita in GDO riflette le scelte di un consumatore sempre più attento, che ricerca sia il valore che l’autenticità delle denominazioni. Le bollicine, in particolare i Crémant della Borgogna e della Loira, continuano a rappresentare le etichette più scelte dagli italiani in questo canale, grazie all’eccellente rapporto qualità-prezzo”.
Romano sottolinea anche la crescente attenzione per i vini bianchi di carattere, come lo Chablis: “Nonostante un prezzo medio elevato, lo Chablis conquista i consumatori italiani per la sua unicità e la qualità organolettica. Questo trend dimostra come il mercato non sia guidato esclusivamente dalla convenienza, ma dalla ricerca di esperienze di degustazione di livello”.
Per quanto riguarda i vini rossi, la domanda risulta più stagionale. “Le vendite dei vini rossi, e in particolare dei vini di Bordeaux, si concentrano tradizionalmente nell’ultimo trimestre dell’anno – spiega Romano –. Tuttavia, anche in questo segmento si nota una selezione più consapevole, orientata alla scoperta di denominazioni prestigiose”.
In sintesi, il panorama italiano evidenzia un consumatore sofisticato, capace di bilanciare il desiderio di esplorare vini di alta gamma, con un’attenzione particolare al rapporto qualità-prezzo. “Il mercato premia chi sa coniugare qualità, tradizione e accessibilità”, conclude Romano che auspica di chiudere il 2025 con un rilevante segno positivo non solo nella GDO di alto posizionamento ma anche nel canale Horeca.
Punti chiave
- Les Grands Chais segna +13% in valore nella GDO premium italiana con 3,4 milioni di euro.
- Crémant di Borgogna e Loira guidano le vendite grazie all’eccellente rapporto qualità-prezzo.
- Chablis conquista consumatori italiani nonostante il prezzo elevato per unicità e qualità organolettica.
- Vini rossi Bordeaux concentrano vendite nell’ultimo trimestre con selezione sempre più consapevole.
- 23% superfici coltivate biologico e certificazione HVE 3 confermano impegno sulla sostenibilità ambientale.












































