Per la prima volta a Vinitaly, la Old Vine Conference porta il suo movimento globale per la tutela dei vigneti storici. Allo stand collettivo Via dei Sogni (Pad. 10, Stand M4), ospitata dalla famiglia Vajra, l’OVC propone sessioni, degustazioni e la presenza di quattro produttori d’eccellenza, in un debutto che anticipa la conferenza annuale in Piemonte a dicembre 2026.

Quest’anno, per la prima volta, la Old Vine Conference porta la sua missione a Vinitaly, il più importante appuntamento internazionale del vino italiano. Un debutto che arriva in un momento significativo: dopo aver raggiunto quota 10.000 vigneti registrati nell’Old Vine Registry a marzo 2026, l’organizzazione guarda all’Italia come paese ospitante della sua conferenza annuale, in programma a dicembre in Piemonte con il titolo Radici Vive.

L’OVC sarà presente nello stand collettivo Via dei Sogni (Padiglione 10, Stand M4), ospitata dalla famiglia Vajra di Barolo, uno spazio che riunisce alcune delle voci più visionarie del mondo del vino: G.D. Vajra, Officina del Vento (i Masters of Wine Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo), il progetto editoriale Italianity, l’Union des Gens de Métier e il Dipartimento DISAFA dell’Università di Torino.

Per l’OVC, questo stand è la cornice ideale: un luogo dove produttori, ricercatori e pensatori del vino condividono un impegno comune verso il patrimonio viticolo e il futuro della viticoltura.

Il team italiano sarà rappresentato da Michèle Shah, Regional Ambassador OVC per l’Italia, Cynthia Chaplin, Italian Wine Ambassador e consulente OVC, e Sarah Abbott MW, co-fondatrice dell’organizzazione.

In programma due sessioni mattutine – lunedì 13 e martedì 14 aprile (ore 9:30) – dedicate all’importanza dei vigneti storici italiani e al movimento globale dell’OVC. Martedì pomeriggio (ore 14:30), una conferenza stampa e degustazione con quattro produttori membri d’eccezione: Isidoro Vajra (G.D. Vajra, Piemonte), Diego Cusumano (Alta Mora, Etna), Francesco Marone Cinzano (Col d’Orcia, Toscana) e Anselmo Guerrieri Gonzaga (San Leonardo, Trentino).

Gli appuntamenti in breve:

Lunedì 13 aprile, 09:30–09:50

Le Vecchie Vigne d’Italia: alla guida di un movimento globale
Una sessione informale del mattino dedicata all’importanza dei vigneti storici italiani e alla rete globale dell’OVC.
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Martedì 14 aprile, 09:30–09:50

Le Vecchie Vigne d’Italia: alla guida di un movimento globale
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Martedì 14 aprile, 14:30–14:50

Vecchie Vigne, Nuove Speranze: un’arma segreta per un mondo del vino instabile
Conferenza stampa e degustazione con quattro straordinari produttori membri OVC, ciascuno dei quali presenterà un’etichetta da vecchie vigne:

  • Isidoro Vaira — G.D. Vajra (Piemonte)
  • Diego Cusumano — Alta Mora (Sicilia/Etna)
  • Francesco Marone Cinzano — Col d’Orcia (Toscana)
  • Anselmo Guerrieri Gonzaga — San Leonardo (Trentino)

Punti chiave

  1. Primo debutto assoluto a Vinitaly per la Old Vine Conference, movimento globale attivo in oltre 20 paesi.
  2. 10.000 vigneti registrati nell’Old Vine Registry: l’Italia è ora il paese prioritario per nuove adesioni.
  3. Stand Via dei Sogni (Pad. 10, M4): uno spazio condiviso con G.D. Vajra, Masters of Wine e ricercatori universitari.
  4. Tre sessioni in programma tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, inclusa una conferenza stampa con degustazione di vini da vecchie vigne.
  5. Quattro produttori d’eccellenza, Vajra, Alta Mora, Col d’Orcia e San Leonardo, rappresentano Piemonte, Sicilia, Toscana e Trentino.