La prima metà del 2022 ha registrato i massimi storici per quanto riguarda la crescita del valore degli alcolici, grazie a una combinazione positiva tra il rimbalzo post-pandemico della domanda ed l’aumento dei prezzi generalizzato.

Sebbene i volumi totali di alcolici nel primo semestre del 2022 (in 20 mercati chiave che rappresentano circa il 75% del consumo totale a livello globale) non abbiano ancora raggiunto i livelli pre-pandemia, gli ultimi dati IWSR mostrano che i volumi nelle fasce di prezzo premium sono cresciuti del +7% nel primo semestre del 2022 rispetto al primo semestre del 2019.

Nel complesso, la prima metà del 2022 è stata relativamente positiva per l’industria degli alcolici, ma la recente indagine sui consumatori condotta da IWSR ad ottobre di quest’anno indica che la fiducia dei consumatori sta iniziando a indebolirsi in molti mercati.

La tequila guida la crescita degli alcolici premium nel 1° semestre 2022

Il primo semestre 2022 ha visto gli alcolici nelle fasce di prezzo premium aumentare del +6% in termini di volume rispetto al 1° semestre 2021 e del +13% rispetto al 1° semestre 2019.

Gli alcolici premium a base di agave hanno registrato una crescita del +16% nel primo semestre del 2022 rispetto al primo semestre del 2021, dopo una crescita del +44% nel primo semestre del 2020-21, in gran parte trainata dalla categoria della tequila negli Stati Uniti.

Gli spumanti guidano la performance dei vini premium nel 1° semestre 2022

La crescita dello spumante premium supera quella del vino premium totale (+8% contro +1%, 1° semestre 2021-22). Champagne e Prosecco stanno crescendo su diversi mercati, tra cui Stati Uniti, Francia, Giappone e Italia. La crescita, partendo da numeri inferiori, è evidente anche in mercati come l’India, il Messico e la Spagna.

La crescita della RTD rallenta e si concentra sui prodotti premium

La crescita degli RTD sta rallentando a livello globale e negli Stati Uniti, che detengono una quota superiore al 40% dei volumi globali di RTD, si assiste a un generale spostamento verso prodotti più premium (su una base di volumi più ridotta), mentre la crescita del hard seltzer si attenua. Gli RTD a base di alcolici guidano la crescita degli RTD premium ed il numero di SKU a base di alcolici sul mercato statunitense è aumentato di circa il 70% tra il 2020 e il 2022.

Primi segnali di ribasso in determinate categorie

I dati IWSR relativi ai consumatori mostrano i primi segnali di downtrading e di cambio di categoria, con i consumatori che si allontanano principalmente dalle bevande ad alto volume e basso valore, come il vino e la birra, per passare a categorie a basso volume e alto valore come il whisky, la tequila, il gin e il cognac.

Nel Regno Unito, si registrano segnali di diminuzione della spesa netta nella maggior parte delle categorie nelle fasce di prezzo premium. Gli Stati Uniti mostrano una minoranza significativa di consumatori altospendenti che continuano a guidare la spesa nei segmenti super premium.

La risposta dei consumatori a questi tempi difficili sembra essere la riduzione della quantità ma il mantenimento della qualità. I fattori che determinano la tendenza alla moderazione si sono quindi evoluti, passando da preoccupazioni di carattere prevalentemente salutistico ad altre di carattere economico. L’interesse per le alternative no/low è particolarmente alto tra i Millennial e tra coloro che hanno un reddito più elevato negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Australia e in Cina.

La ripresa del settore Horeca

La crescita a breve termine del canale Horeca sarà attenuata a causa del contesto economico. Tuttavia, nella maggior parte dei mercati, i tassi di crescita del canale Horeca sono superiori a quelli del canale off-trade. L’aumento del costo della vita spingerà sempre più i consumatori verso il consumo domestico ed il settore Horeca dovrà concentrarsi sull’offerta di esperienze per poter competere.