Quando si parla di identit� “utile ” per la comunicazione di una azienda vitivinicola dobbiamo pensare a diverse identit� tutte indispensabili al fine di poter far emergere la propria in maniera chiara rendendosi cos� riconoscibili. Si tratta di identit� che non sono separate in maniera netta, anzi, una efficace azione di comunicazione � proprio quella che riesce a metterle tutte in correlazione tra loro.
� sicuramente pi� semplice affrontare il tema dell�identit� dell�azienda, ma � bene, anche in questo caso, specificare subito quali sono gli elementi che noi consideriamo fondanti la sua identit�: il nome,la tipologia,l�indirizzo produttivo,le caratteristiche strutturali e le dimensioni,il posizionamento,il mercato e la distribuzione, la mission aziendale.
Il nome dell�azienda, soprattutto quando ci rivolgiamo ad un pubblico internazionale, � portatore di numerosi significati ed evocazioni. Per capirci meglio, alla domanda “perch� la vostra azienda si chiama cos�?” � importante avere una risposta soddisfacente.
Altro elemento importante nella definizione dell�identit� aziendale da trasferire nella comunicazione � la sua tipologia in termini generali, cio� se si tratta di un�impresa famigliare, industriale, cooperativa.
� incredibile quanto questo aspetto venga rimosso nella comunicazione di gran parte delle imprese agroalimentari italiane.
Ed � una cosa bizzarra, spiegabile, fino ad un certo punto, se si tratta di grandi imprese che scelgono di non apparire tali, ma � decisamente controproducente per quelle aziende che invece sono piccole realt� famigliari e che rischiano di perdere cos� un elemento identitario fondamentale.
Non significa con questo dire che “piccolo � sempre bello” o che “grande � meno buono”, ma di dare parametri precisi alle proprie peculiarit� aziendali.
Pensateci bene: quanta dell�attuale concorrenza sleale tra grandi e piccoli nel nostro settore agroalimentare � proprio frutto di questa omissione?
Sono molte le aziende che ci hanno chiesto in questi anni: “Ma come facciamo ad essere percepite imprese di qualit�, che investono moltissimo in essa?”. La risposta non � mai semplice e non si pu� liquidare con poche pa- role.
Sicuramente diventa fondamentale il mettere a nudo la propria idenit� senza remore.
E citiamo per ultima la mission aziendale, ma non certo per importanza. La mission, cio� gli obiettivi che si prefigge l�azienda e, soprattutto, come vuole essere percepita, rappresenta uno degli elementi di maggiore importanza nella definizione di una identit� aziendale. Per arrivare ad una definizione precisa della mission si deve, pertanto, essere in grado di rispondere a queste domande:Chi sono io? Cosa produco? Come lo produco? Quanto ne produco? Dove lo produco? A chi mi rivolgo (quale � il mio mercato?) 

Attenzione per�: da queste risposte pu� nascere una mission che non � detto che sia esattamente quello che vorreste essere. 
Di conseguenza per arrivare alla mission “identitaria” dovete far “filtrare” tutte le precedenti risposte nelle due domande finali: “Cosa voglio essere?”, “Come voglio essere percepito?”. 
Dalla combinazione tra il primo blocco di domande e l�ultimo nasce la vostra mission.
L�assenza della trasparenza, la difficolt� di individuare le peculiarit� produttive ed aziendali porta inevitabilmente ad un tremendo risultato: che l�unico elemento “identitario” a farla da padrone � il prezzo.


Warning: Illegal string offset 'ID' in /home/customer/www/winemeridian.com/public_html/wp-content/themes/winemeridian/template-parts/content/content-post-default.php on line 140