A Palermo si è tenuto il Simposio “Interazioni Sostenibili” promosso da SOStain Sicilia. Presentati i risultati della ricerca applicata: 726 tonnellate di CO₂ risparmiate grazie alla riduzione del peso delle bottiglie e 6,3 milioni di api monitorate nei vigneti. La Sicilia si conferma laboratorio di sostenibilità vitivinicola, integrando innovazione, biodiversità e competitività.

Nella cornice di Villa Zito a Palermo si è svolta la nuova edizione di “Interazioni Sostenibili”, il Simposio promosso da SOStain Sicilia – la fondazione per lo sviluppo della sostenibilità nella viticoltura siciliana, presieduta da Alberto Tasca – per promuovere il dialogo tra imprese, istituzioni e ricerca sui temi della sostenibilità e della rigenerazione ambientale.

Lucrezia Lamastra, coordinatrice del Comitato Scientifico SOStain, ha evidenziato la solidità internazionale del programma, tra i più valutati nel settore vinicolo secondo Intertek. La sessione sulla ricerca applicata ha affrontato il peso delle bottiglie (requisito 8: massimo 550 g per 0,75 L). L’analisi su 8 aziende certificate e oltre 10 milioni di bottiglie ha mostrato un risparmio stimato di 726 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, pari alle emissioni di quasi 300 auto su 10.000 km. Scenari con bottiglie 100% Sicilia, vetro riciclato e trasporto medio di 150 km ridurrebbero l’impronta carbonica a 0,42 kg di CO₂ equivalente per bottiglia.

Raffaele Cirone (FAI) e Caterina Maria Calogero (Intesa Sanpaolo) hanno presentato il progetto “Honeybees & Vineyard”, che ha reintrodotto colonie di ape nera siciliana nei vigneti SOStain. Il monitoraggio ha coinvolto 10 aziende, 50 alveari e 6,3 milioni di api: tra maggio e ottobre hanno raccolto 3.000 kg di nettare e polline, producendo 300 kg di miele. Le analisi hanno confermato assenza di antibiotici, pesticidi e metalli pesanti, dimostrando un elevato livello di salubrità nei vigneti.

Il Simposio ha confermato il ruolo della Fondazione SOStain come punto di riferimento per la sostenibilità nella viticoltura siciliana. È emersa la necessità di un approccio sistemico fondato su dati scientifici e capace di integrare suolo, clima, biodiversità e competitività delle imprese.

L’innovazione tecnologica è stata presentata come elemento chiave. In collaborazione con INFAGRI-RUrall, saranno installate oltre 50 capannine di misurazione su circa 1.000 ettari di vigneti in Sicilia (Alessandro Guercio). Pietro Franceschi (Fondazione Mach) ha sottolineato l’importanza dell’innovazione varietale come politica di adattamento al cambiamento climatico.

La Sicilia è stata descritta come territorio strategico per la transizione energetica del Mediterraneo (Prof. Eleonora Riva Sanseverino, Università di Palermo). Il raggiungimento degli obiettivi del pacchetto Fit for 55 richiede un modello di sviluppo capace di integrare tutela del paesaggio, efficienza energetica e produttività.

Il Simposio ha dedicato spazio alla dimensione culturale della sostenibilità. La comunicazione responsabile permette ai brand di educare i consumatori verso azioni con impatto positivo (Chiara Patitucci, Inedita). È stato ribadito il ruolo della finanza responsabile: Intesa Sanpaolo, attraverso il programma Formula, promuove progetti che valorizzano le comunità locali.

Il futuro sarà rigenerativo, grazie a progetti come Assoro Biometano, che attraverso la produzione di biometano crea un’alleanza fra agricoltura, industria e distribuzione (Biagio Pecorino, Università di Catania). Essere sostenibili significa inserire il benessere della comunità tra gli obiettivi aziendali (Carlos Dos Santos, Amorim Cork), creando valore economico che rigenera il territorio (Enrico Foglia, Regenerative Marketing Institute).

Le aziende si dichiarano soddisfatte: SOStain offre la possibilità di unirsi a una comunità dove si progredisce meglio (Josè Rallo, Donnafugata). Per la cooperativa Birgi, con 800 soci e 3000 ettari, SOStain rappresenta uno strumento valoriale ed educativo (Giuseppe Figlioli). Il progetto api ha consentito di scoprire quanto la salute della terra incida positivamente sull’ambiente (Marina Leta, Gorghi Tondi).

L’ingegnere Leonardo Santoro, segretario generale dell’autorità di bacino della Regione Sicilia, ha sollecitato le aziende a prendersi cura del reticolo idrografico per migliorare la gestione delle risorse idriche e delle crisi siccitose. L’assessore Paolo Colianni ha ribadito come l’integrazione pubblico-privato sia essenziale per il nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale (PEARS).

La IV edizione ha confermato la forza della rete SOStain: 43 aziende associate, 33 certificate, oltre 6.300 ettari di vigneto sostenibile e 23 milioni di bottiglie prodotte. La Sicilia si conferma laboratorio avanzato di sostenibilità, generando valore per l’ambiente, le persone e il futuro del settore vitivinicolo.


Punti chiave

  1. 726 tonnellate di CO₂ risparmiate grazie alla riduzione del peso delle bottiglie in 8 aziende certificate SOStain.
  2. 6,3 milioni di api monitorate in 10 aziende con il progetto Honeybees & Vineyard, confermando elevata salubrità dei vigneti.
  3. 50 capannine di misurazione saranno installate su 1.000 ettari per ottimizzare la gestione dei vigneti siciliani.
  4. 43 aziende associate SOStain producono 23 milioni di bottiglie secondo rigorosi standard di sostenibilità internazionali.
  5. Approccio rigenerativo con progetti come Assoro Biometano che integrano agricoltura, industria e riduzione delle emissioni.