Cecilia è un nuovo tipo di barista che opera utilizzando il riconoscimento vocale e l’intelligenza artificiale.
“Cecilia.AI”, questo il nome dell’azienda produttrice, ha creato questa barista che può servire cocktail più velocemente di quanto possa fare un umano. Non solo, Cecilia è programmata per interagire con i clienti, come Alexa o Siri interagiscono con il loro utente.
Come riporta Wunderman Thompson, a novembre Vinovest ha annunciato il primo sommelier gestito tramite l’intelligenza artificiale: un’applicazione dedicata agli investitori permette di generare, tracciare e valutare i propri portafogli di investimenti nel settore vino.
Questi sommelier robot possono indirizzare, a qualsiasi ora del giorno, gli investitori nel crescente mercato globale del vino del valore di 686 miliardi di dollari.
Il CEO e co-fondatore di Vinovest, Anthony Zhang, ha riferito a Wunderman Thompson che: “C’è molta soggettività nel vino, e molte emozioni negli investimenti. Possiamo rimuovere entrambe le variabili, sfruttando l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per aiutare gli investitori a ottimizzare i loro portafogli di vini pregiati”.
Grazie a consulenti esperti e ad un algoritmo proprietario basato sull’intelligenza artificiale, la piattaforma collega la sua rete globale di cantine e commercianti ad una serie di realtà interessate a questi investimenti alternativi, introducendo opportunità più ampie rispetto al ristretto gruppo di investitori tradizionali.
Per 179.000 dollari, gli intenditori di vino possono acquistare il WineWall di WineCab: un distributore automatico di vini di lusso in grado di conservarli, caricarli e distribuirli autonomamente.
Lanciato a marzo 2021 il sommelier virtuale, grazie all’intelligenza artificiale, può suggerire abbinamenti enogastronomici, identificare 600.000 vini d’annata e registrare le preferenze del proprietario e le valutazioni delle bottiglie. È disponibile in varie dimensioni e può rappresentare un elegante novità in una cantina ed una delle modalità più innovative per presentare e servire vini d’annata.
La startup californiana Tastry usa la tecnologia IA per valutare il profilo di sapore di un vino e fornire raccomandazioni e consigli ai consumatori.
Il sistema valuta le preferenze di un utente e poi, attraverso l’app BottleBird, raccomanda vari vini con una precisione che raggiunge il 95%.
La fondatrice Katerina Axelsson sottolinea che i brand, utilizzando questa tecnologia, possono richiedere che la loro bottiglia sia analizzata per accedere ad approfondimenti, da cui possono capire come viene percepito il loro vino nel loro mercato di riferimento”.
L’intelligenza artificiale è in grado di fornire precisi e soddisfacenti consigli rivolti ai consumatori. Queste possibilità possono rappresentare un plus in relazione alle esperienze legate ai vini pregiati.












































