Cosa rende un packaging veramente innovativo? Sicuramente la sinergia tra brand, creativo e stampatore è un elemento fondamentale per il successo di un progetto veramente vincente. 

Per dare l’opportunità ai brand di trovare il giusto bilanciamento tra idea e realizzazione è nato Brand Revolution Lab, un incubatore, un laboratorio dove agenzie, brand e stampatori possono comunicare per dare vita a progetti innovativi.  

Per la seconda volta in due anni alla sesta edizione dell’evento milanese ha partecipato anche Grafical, azienda stampatrice veronese. 

Quest’anno, il leit motiv di Brand Revolution Lab è stato “metamorphosis”, quella che si trova nello spirito dei brand, “che si sono messi in gioco per vivere la trasformazione migliorativa e che con coraggio hanno osato oltre il consueto, cambiando i loro involucri senza snaturare la loro essenza”, come ha dichiarato Valentina Carnevali, co-founder e CMO di Stratego Group, regista dell’intero evento.

Il progetto a cui ha partecipato Grafical è TOM, acronimo di Touch of Milano, un gin molto particolare, che – come la città da cui prende il nome – ha molteplici livelli di lettura. Il progetto particolarmente interessante per lo sviluppo di una creatività innovativa e moderna anche nell’uso dei materiale è frutto della collaborazione con l’agenzia Smith Lumen e con i partner tecnici MyCordenons e Luxoro

I creativi di Smith Lumen hanno dato forma a questa idea e hanno progettato un packaging che è metafora stessa della città. L’astuccio nero si apre e come una porta segreta svela un mondo di suggestioni in un design vivo e interattivo che si svolge, si trasforma e accompagna verso l’etichetta a mantello, dove il racconto prosegue e si rinnova sulla trasparenza olografica dell’etichetta vera e propria.

“Il mantello copre l’etichetta adesiva vera e propria in modo tale da creare un effetto WOW una volta rimossa grazie alla zip laterale fustellata” spiega Anna Lonardi, marketing manager di Grafical. Una volta rimossa l’etichetta a mantello si scopre l’essenza di TOM in un gioco di trasparenze e corrispondenze tra etichetta frontale e retroetichetta, entrambe realizzate da Grafical in più passaggi: “stampa sandwich digitale con bianco e quadricromia su plastico trasparente, tre colori serigrafici su supporto olografico e accoppiatura dello stesso su etichetta trasparente. Per il fronte è stato scelto un nero serigrafico impreziosito da vernice trasparente a spessore” aggiunge Anna Lonardi.

“Lavorare spalla a spalla con i designer di Smith Lumen e con il supporto tecnico di Luxoro e myCordenons è stata un’esperienza formidabile, a dimostrazione che l’eccellenza è sempre frutto della sinergia tra diverse professionalità” conclude Anna Lonardi.