Sono tre le novità dell’estate di Cantina di Soave, la cantina cooperativa veronese con sede a Soave e tra le più rappresentative dell’intero territorio. Due nuovi vini entrano a far parte della grande famiglia di Cantina di Soave, entrambi massima espressione della territorialità veronese, mentre un vino storico della selezione si veste a nuovo per affrontare i mercati con iconico charme, ma un taglio più internazionale.

La prima grande novità dopo la riapertura dal lock-down è stata l’introduzione nel portfolio di Rocca Sveva di una nuova referenza: il Bardolino Chiaretto DOC Classico. Grazie all’ingresso in  data-cke-saved-src=Cantina di Soave di una trentina di nuovi soci conferitori dell’area classica di produzione, che si estende sulla sponda orientale del Lago di Garda, nasce questo nuovo e ambizioso vino rosato dalla tenue tonalità rosa salmone e note di melograno e ribes.

«L’ingresso dei nuovi soci dall’area del Lago di Garda e la contemporanea nascita del Bardolino Chiaretto DOC Classico Rocca Sveva non possono che essere accolti come segnali positivi per la nostra attività», spiega Wolfgang Raifer, direttore generale di Cantina di Soave. «Vedere che sempre più realtà credono in noi, ci stimola a fare ancora meglio. Siamo consci di essere un punto di riferimento per le denominazioni veronesi, si tratta di un ruolo di cui andiamo fieri e che cercheremo di ricoprire al meglio anche in futuro» aggiunge il dg.

 data-cke-saved-src=Un’altra novità prodotto in casa Cantina di Soave, lanciata nel mese di giugno, riguarda la denominazione storica di casa: il Soave. Ad inizio estate è stato presentato il nuovo Soave Classico DOC Castelcerino Rocca Sveva 2019, un vino bianco prodotto solo con uve della zona di Castelcerino, frutto di una zonazione territoriale e di una forte ricerca di tipicità. Castelcerino è infatti una delle Unità Geografiche Aggiuntive più antiche e significative della denominazione Soave (il suo nome deriva da Castrum Ecerini – 1263). Il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole delle “Unità Geografiche Aggiuntive” dell’area vinicola del Soave, si è dimostrato un’occasione imperdibile: «Grazie alle Unità geografiche Aggiuntive, il territorio si arricchisce di un racconto che fa tesoro della storicità della DOC Soave, dando risalto alle zone di produzione più antiche, quelle dove la viticoltura è certificata da più di 200 anni ed è sempre stata una grande fonte di crescita per la zona» spiega il direttore generale Wolfgang Raifer. Il Castelcerino Soave Classico DOC 2019 di Rocca Sveva è la massima espressione del Soave: matura in acciaio giusto il tempo per esaltare i sapori e gli aromi che lo caratterizzano e che lo consacrano ad essere un ottimo vino bianco italiano.

Infine sul fronte packaging è di pochi giorni fa il lancio della nuova etichetta dello spumante metodo classico Equipe5. Un cambio d’abito, una nuova veste grafica, in grado di conferire al marchio forza comunicativa e grande appeal grazie a linee pulite ed essenziali che conferiscono ulteriore eleganza e modernità all’etichetta,  accompagnerà l’estate degli estimatori di questo storico spumante metodo classico millesimato di Cantina di Soave. Nato nel lontano 1964 grazie a cinque enologi talentuosi uniti dalla voglia di creare qualcosa di grande, Equipe5 ha fatto la storia della spumantistica italiana ed è entrato nel novero delle bollicine più celebri e prestigiose del Bel Paese. A distanza di oltre 50 anni, grazie a questo restyling dell’etichetta, Equipe5 guarda al futuro con lo stesso iconico charme e con un respiro sempre più internazionale. 

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