Le donne che hanno una posizione manageriale nelle aziende russe hanno sfruttato la loro professionalità ed il loro intuito per portare le loro compagnie a dei risultati importanti.

L’ultimo giorno del Forum wine2Wine si è tenuta una conferenza intitolata “Le donne nel settore dell’importazione di vino in Russia” nella quale Irina Fomina – fondatrice e presidente di MGB Wine – è stata intervistata da Eleonora Scholes.

L’intera conferenza si è concentrata sui vantaggi che può apportare una donna in una posizione manageriale; e quale migliore input se non quello dato dalla fondatrice del Moscow Business Group, Irina Fomina?
Irina Fomina è, senza dubbio, una donna di enorme successo: si muove con destrezza non solo nel mondo del vino, ma anche in quello della ristorazione e della cosmetica. Sembra che, in tutti i campi all’interno dei quali si cimenti, Irina abbia un successo imparagonabile.

Bisogna elogiare l’intuito femminile – ha sottolineato la Fomina – che, però, deve sempre essere accompagnato da una preparazione professionale rilevante”. Irina, infatti, ha inserito nel suo team diverse donne in posizioni manageriali e, visto il riscontro che le sue aziende stanno riscuotendo, a quanto pare si tratta di una scelta più che azzeccata.

Eleonora Scholes afferma che questo modello russo dovrebbe essere preso come esempio in tutta Europa, anche e soprattutto per sradicare il luogo comune che vede la Federazione Russa come una società fortemente patriarcale. Di fronte a questa affermazione, però, la Fomina ha qualcosa da ridire perché non crede che la Russia sia una società patriarcale, visto che, già durante il periodo dell’Unione Sovietica, molte posizioni di alto rango erano riservate a lavoratrici donne.

La Scholes racconta poi un aneddoto interessante di quando era più giovane: andando a visitare una cantina in Toscana, quando lei era ancora ventenne, il proprietario dell’azienda, parlando in italiano con un collega, si riferisce alla Scholes con il termine “bella ragazza”, menzionando quindi solamente delle doti fisiche.
Quando a Irina viene chiesto il suo punto di vista di fronte a questo commento, la presidente di MGB risponde che non le è mai capitata una situazione simile, ma che, se le fosse accaduto, “bisognerebbe imparare a sfruttarla a proprio favore”.
Ecco che Irina spiega che le donne, con i propri vestiti ed il proprio modo di porsi, possono ribaltare la situazione a proprio vantaggio anche perché – secondo un proverbio russo menzionato da Eleonora Scholes – “le persone la prima volta sono colpite dal tuo aspetto, ma quando se ne vanno ti giudicano per il tuo cervello”.
Ritorna quindi il concetto di valutazione di qualità innate femminili – prima si parlava di intuito, ora di abito – che devono, però, essere sempre associate a capacità professionali ed intelligenza vibrante.  

Un ultimo aspetto emerso che si può ritenere interessante è che molti dei partner di MGB sono cantine italiane guidate da donne, e Irina ci dice che questa altro non è che una pura e semplice coincidenza.
A quanto pare è incontrollabile: l’essenza femminile si attira a vicenda, così come il pensiero ottimista attrae riscontri positivi.