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The Wine Village Martedi 13 Aprile 2021

Esci dalla comfort zone per creare qualcosa di nuovo

The Wine Village: L’intervista al Folle. Il personaggio in contatto con la gioia anarchica della creazione e con la meraviglia del caso.

di Cristian Fanzolato

Il nostro villaggio “The Wine Village” è sempre più animato, abbiamo conosciuto già tanti personaggi. Possiamo dire che confrontarsi con un mondo così variegato non può che far emergere grandi idee.
Chi sta interagendo con il nostro Business Game si sta prima di tutto scoprendo, sta riconoscendo, potenziando e valorizzando il proprio team di risorse umane del vino. Questo accade perché nel confronto con The Wine Village ognuno “trova il suo posto”, riuscendo così ad esprimere realmente e al massimo la propria forza.

Pronti ad un viaggio imprevedibile? Vi faremo danzare al ritmo del mondo.

Oggi abbiamo intervistato il “Folle”, la figura che ha la grande forza di non essere condizionato dalla morale e dalla tradizione. Riesce, in ogni istante e con grande energia, a creare qualcosa di nuovo.

Dove gli altri vedono problemi, il Folle vede opportunità. Anche per migliorare il mondo.

 

1. Sei riconosciuto come il “Folle”, come ti vivono gli altri?

“Diciamo che non sono così consapevole del grande impatto che l’espressione delle mie emozioni produce all’interno del villaggio. Credo spiazzi il mio oscillare fra il grande flusso della realtà e l’incantesimo del piccolo dettaglio.

Credo che l’assoluta imprevedibilità del mio sguardo rappresenti uno dei tratti che disorienta maggiormente la comunità. Spesso le persone oscillano tra considerarmi un idiota o un genio e, talvolta proiettano su di me una visione positiva e salvifica o una visione distruttiva e malata.”

 

2. E tu come ti vedi?

“Come una persona che segue l’impulso del momento e continua a danzare al ritmo della mia energia. Posso dire che quando mi accetto completamente, utilizzo le mie modalità più irriverenti per creare momenti nella mia comunità di consapevolezza e di relazione con la pura bellezza.”

 

3. Cosa ti contraddistingue di più? In che senso sei folle?

“Quello che mi contraddistingue è il cambiamento, anzi coincido quasi fisicamente con il cambiamento. Sono sempre la cellula impazzita che smonta le certezze della quotidianità e che

smaschera il re nudo. In questo senso sono folle.

Vedo le cose che tutti hanno sotto gli occhi da un altro punto di vista.”

 

4. E cosa pensi tu degli altri?

“Non cedo alla tentazione del pensiero dominante e non mi faccio limitare dalle convenzioni, non potrò mai essere conformista. Per questo trovo amore incondizionato ma suscito anche grande paura e molti provano a fermarmi.”

 

5. Sei un anticonformista, quindi consigli alle persone di essere “folli”?

“Non dico di indossare dei vestiti strani, cambiare sé stessi e agire in modo inconsapevole con lo scopo di creare una semplice rottura con il mondo ordinario.

Io parlo di “follia positiva”, quella che porta verso l’interno.

Invito le persone a non fermarsi al primo giudizio di cosa vedono, non interpretare attraverso ciò che conoscono, attraverso le griglie del passato, ma di vivere il momento presente con creatività… qualunque esso sia.”

 

6. Follia e mondo del vino, che ne pensi?

“Il Folle nelle aziende del vino può essere una figura per certi aspetti determinante. Perché la follia ti consente di uscire dallo scontato, dalla cosiddetta comfort zone in cui spesso molti si nascondono.

E nel vino sentirsi troppo sicuri nella propria zona di conforto può essere letale.

Il vino spesso viene abbinato al concetto di tradizione, ma questa può trasformarsi in una pesante zavorra.

Il Folle, ad esempio, è quello che ti spinge a fare un packaging delle bottiglie finalmente innovativo, capace di togliere la polvere dall’immagine aziendale.

Il Folle è quello che ti porta a scegliere quei mercati che hai sempre trascurato perché ti sembravano

così lontani.

Il Folle è quello che ti porta a costruire un’area di accoglienza in azienda che ti costa molto ma che finalmente ti garantisce di sviluppare un’attività enoturistica vincente.

Ma il Folle, soprattutto, è quello che ti costringe a metterti in discussione sempre. È quello che ti dice cose scomode, che vorresti non vedere, e questo potrebbe trasformarsi nella salvezza della tua azienda.”

 

Vi sentite “Folli”?

Volete creare qualcosa di nuovo?

Volete far emergere tutta la vostra vera forza e del vostro team?

 

Uscite dalla comfort zone e scoprite le attività per le risorse umane di “The Wine Village” o chiedete una consulenza a redazione@winemeridian.com.

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