Un’operazione di landscape design reversibile per promuovere la nuova linea “Oltre il Giardino” e un approccio sostenibile.
Oggi, 9 aprile 2026, al Padiglione 6 stand B7 di Vinitaly, la cantina Collavini non ha semplicemente inaugurato un nuovo spazio espositivo. Ha piantato un pezzo di Friuli che, conclusa la manifestazione, tornerà a casa. La ricostruzione dei giardini friulani a Vinitaly 2026 è infatti un’operazione di landscape design reversibile: le piante, gli alberi e le specie botaniche che disegnano la struttura, ideata da Genny Canton Studio con l’esperto Ruggero Bosco, troveranno dimora in boschi e giardini locali del territorio friulano. Non è solo una scenografia, ma il manifesto concreto di un approccio che lega comunicazione e sostenibilità, culminato nel preannuncio della nuova linea enologica “Oltre il Giardino”.
Tra le innovazioni di Manlio e le tempeste del 2025
Per cogliere il valore di questa operazione, bisogna scavare nella storia della famiglia. Già nel 1896, la storia del fondatore Eugenio Collavini iniziò a Rivignano, dove forniva i suoi primi vini alle famiglie benestanti di Udine. Ma la svolta arrivò con Manlio, figura chiave che introdusse la vinificazione moderna nell’azienda e fu tra i precursori della vinificazione del Pinot Grigio come vino bianco. Una tradizione di innovazione che ha plasmato l’identità produttiva del Friuli orientale. Oggi, però, questa stessa identità si misura con sfide molto concrete. Il 2025, stando ai dati del settore, è stato il secondo anno peggiore per eventi meteorologici estremi nell’ultimo decennio, con 376 episodi. L’impatto sull’agricoltura italiana è stato severo: piogge eccessive al Nord e siccità al Sud hanno compresso i volumi di raccolto. Per un’azienda come Collavini, radicata in una regione di confine spesso esposta a fenomeni climatici intensi, il tema della resilienza non è astratto, ma condiziona la pianificazione agronomica e di business.
In questo contesto, lo stand “giardino” e il progetto “Oltre il Giardino” assumono un significato strategico che va oltre il marketing. Rappresentano una dichiarazione di radicamento territoriale e di cura della biodiversità come asset distintivo e fattore di mitigazione del rischio. In un anno di crisi climatica, riaffermare il legame con il proprio terroir attraverso un’installazione viva e destinata a sopravvivere alla fiera diventa un gesto di ottimismo operativo e di responsabilità.
La partita si gioca anche in Sicilia
Mentre il Friuli si rinnova attraverso questi gesti, il panorama competitivo del vino italiano mostra modelli diversi e ugualmente vincenti. La Sicilia, ad esempio, è il più grande vigneto biologico d’Italia, un primato costruito su una ricca biodiversità di suoli – vulcanici, calcarei e sabbiosi – che diventa il cardine della sua proposta di valore internazionale. Il confronto non è diretto, ma istruttivo: da una parte una regione che fa della diversità pedoclimatica e della conversione al biologico il suo marchio di sistema, dall’altra un’azienda friulana storica che punta a esaltare la specificità del proprio giardino botanico-culturale. Sono due risposte alla stessa domanda: come distinguersi in un mercato globale affollato? La risposta sembra passare, in entrambi i casi, da un ritorno consapevole e progettuale alla terra, declinato però su scale diverse – regionale per la Sicilia, aziendale-familiare per Collavini.
Per gli operatori del vino che affollano i padiglioni di Verona, la lezione è chiara. Investire in identità locale, biodiversità e resilienza climatica non è più una scelta di nicchia o un semplice argomento di comunicazione. È diventata una componente indispensabile della strategia, l’unica via per costruire una differenziazione duratura e proteggere il proprio business dalla volatilità ambientale. La tradizione, come dimostra la storia di Collavini da Eugenio a Manlio, è un motore solo se sapientemente riletta. E l’innovazione oggi, più che in una nuova bottiglia, può risiedere nella decisione di far viaggiare un giardino per poi ripiantarlo, fedelmente, a casa.















































