ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) è un’organizzazione che, come sottolinea il direttore Francesco Iacono, ha una certa storicità: nata nel 1951, ha da poco festeggiato i 70 anni; anni lungo i quali si sono visti grandi cambiamenti.
Infatti, se negli anni ’50 il vino era visto come un alimento e la popolazione consumava all’incirca 130-140 litri di vino pro capite, oggi il vino è uno status symbol, un prodotto consumato per godere della sua piacevolezza e come strumento che accompagna la socializzazione.
Così come le pratiche di consumo, è cambiato anche il linguaggio del vino: a partire dagli anni ’80 e negli anni ’90, il vino si è trasformato in un elemento di cultura più diffuso. Per questo motivo – spiega Francesco – se in passato, quando si parlava di vino, ci si concentrava soprattutto sul grado alcolico e sulla qualità del colore, successivamente il linguaggio si è concentrato sulle caratteristiche olfattive che i vini propongono.
Oggi il linguaggio sta lentamente ma progressivamente, cambiando nuovamente – sottolinea Francesco – focalizzandosi sempre di più sul gusto e sulla percezione.
Visti i continui cambiamenti, ONAV si propone non solo di dare una formazione basilare agli appassionati che si approcciano per la prima volta al mondo del vino, ma anche di proporre corsi creati su misura per gli esperti che vogliono aggiornare le proprie conoscenze e apprendere un linguaggio che permetta di comunicare seguendo un vocabolario attuale.
Per vantare delle competenze tecniche – spiega poi Francesco – è diventato necessario adattare la propria capacità comunicativa ai processi ed alle tendenze attuali.
Per farlo, ONAV offre corsi di diversi livelli che sfruttano la tecnologia digitale e fornisce un ampio spettro di relatori – dagli enologi, ai comunicatori, passando per i docenti universitari – con l’obiettivo di fornire ai corsisti esempi comunicativi e di linguaggio diversi.
Tuttavia, Francesco sottolinea che non si può fare un corso sul vino senza focalizzarsi sul prodotto.
ONAV ha coinvolto un’azienda leader del settore che ha modificato un’attrezzatura per imbottigliare in ambiente inerte, con l’obiettivo di creare delle bottiglie campione che vengono utilizzate come assaggio tecnico convenzionato per i partecipanti al corso.
Infatti, ai partecipanti verrà fornita una box con all’interno vari campioni di vino da degustare durante le lezioni.
Andrea Pozzan – fondatore di Wine People – sottolinea infine la nuova importanza che si dà alle “hard skills”, che sono quelle competenze, non solo tecniche, che risultano fondamentali per avere successo nel mondo del vino.
Senza dimenticarsi del connubio fondamentale tra “hard e soft skills”. Ciò che è cambiato – spiega Andrea – è che rispetto al passato, in cui bastava un po’ di esperienza, di savoir faire, di mestiere e capacità di relazione, oggi un professionista deve avere delle competenze che sono relative alla conoscenza tecnica del prodotto vino.
ONAV è un’associazione che dimostra che, indipendentemente dai cambiamenti e dalle difficoltà, se le possibilità che si hanno a disposizione vengono sfruttate nel modo corretto, si può rimanere al passo con i tempi e avere successo…anche nel mondo del vino.
Per conoscere i corsi proposti da ONAV e scegliere quello più adatto a te, visita la pagina ufficiale.
















































