L’11 aprile 2026, a Verona, Confcooperative Umbria ha inaugurato una nuova strategia promozionale con un evento istituzionale “fuori salone” in vista di Vinitaly. Nella cornice di Palazzo Verità Poeta, cena di gala, concerto jazz e premi agli “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo” hanno messo in luce le eccellenze agroalimentari certificate delle cooperative regionali davanti a buyer, istituzioni e media internazionali.
Sabato 11 aprile, a Verona, nella sera che anticipava l’apertura di Vinitaly 2026 — forse la fiera del vino più nota al mondo e centro nevralgico internazionale delle eccellenze agroalimentari — l’Umbria ha compiuto un significativo salto di qualità nella propria strategia di promozione. Per la prima volta è stato organizzato un evento istituzionale “fuori salone”, pensato da Confcooperative Umbria e SQA srl in condivisione e con il patrocinio della Regione Umbria e della Camera di Commercio, nonché in partnership con la Fondazione Umbria Jazz, per accompagnare e valorizzare le produzioni di qualità certificata regionali.
Un’operazione che ha segnato un cambio di passo e restituisce una visione più matura, integrata e consapevole del posizionamento delle eccellenze certificate dell’Umbria sui più ricchi mercati nazionali ed internazionali. Attore principale di questa iniziativa è stata Confcooperative Umbria, promotrice di un autentico “Concerto delle Eccellenze Certificate Umbre”, che ha dato vita a un evento esclusivo su invito nella prestigiosa cornice di Palazzo Verità Poeta, nell’ambito del progetto “Umbria 100%: la qualità che si sente – Interpreti d’eccellenza!”. Il progetto è stato presentato dall’Associazione a valere sulla misura SRG10 del CSR dell’Umbria 2023-2027.
Una serata di eccellenze tra arte e sapori
Nelle straordinarie sale affrescate di Palazzo Verità Poeta, dimora patrizia autentica del Settecento a pochi passi dall’Arena di Verona, è stata servita la Cena delle Eccellenze Cooperative Umbre: un percorso gastronomico pensato per celebrare una terra autentica, intensa e silenziosa. Una terra di colline, sapienti mani contadine e fuochi di cucina, dove i saperi si tramandano di generazione in generazione. Non si è trattato di una semplice degustazione, ma di un’esperienza immersiva che ha visto le produzioni certificate, la cultura e la musica raccontare un territorio.
Un parterre di giornalisti, buyer, istituzioni e operatori delle filiere agroalimentari globali, nonché personaggi VIP che a diverso titolo sono considerati testimonial dell’Umbria nel mondo, hanno preso parte alla cena di gala e al concerto. Media partner dell’evento è stata Radio Monte Carlo, con la preziosa presenza di Tamara Donà, nota speaker radiofonica che ha animato il palco della cena in maniera ineccepibile.
Il valore strategico dell’iniziativa risiede nella partnership tra Confcooperative Umbria e la Fondazione Umbria Jazz che, per la prima volta, hanno avuto un palcoscenico congiunto di assoluto valore. Si tratta di una collaborazione che parte ora ed è finalizzata a rafforzare l’immagine dell’Umbria nel mondo come leva per sostenere la promozione delle produzioni agroalimentari certificate regionali. Il momento finale che ha impreziosito la serata è stato il concerto degli “Accordi Disaccordi”, band virtuosa che ha saputo coinvolgere i presenti con il suo ritmo indiavolato.
Riconoscimenti e Ambasciatori
Tra i vari VIP, l’evento si è fregiato della presenza della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e dell’Assessora alle Politiche Agricole e al Turismo, Simona Meloni, oltre ad altre autorità regionali, a conferma del rilievo istituzionale dell’iniziativa. Nel corso della serata sono stati inoltre conferiti riconoscimenti a personalità eccellenti, designate quali “Ambasciatori dell’eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”, protagonisti della diffusione dell’identità regionale sui palcoscenici nazionali e internazionali.
Sono stati premiati:
- Gino Sirci, Presidente Sir Perugia, ai vertici del volley a livello mondiale.
- Carlo Pagnotta, Presidente onorario di Umbria Jazz (ha ritirato il premio Luca Gatti, Consigliere di Amministrazione
- Teresa Lungarotti, enologa dell’omonima storica azienda vinicola.
- Anna Di Francisca, regista del film La bolla delle acque calme.
- Riccardo Cotarella, enologo umbro di fama mondiale.
- Luigi Cremona, critico enogastronomico di lungo corso che ha scelto l’Umbria come residenza e parte della futura attività formativa.
Sul palco è intervenuto Lorenzo Mariani, Segretario Generale Confcooperative; erano presenti anche il Direttore Generale di PAC 2000A Gruppo Conad, Stefano Mazzoni (Presidente di Umbria Jazz) e diversi giornalisti, tra cui Luciano Ferraro, massimo esperto di vino e firma del Corriere della Sera.
Protagonisti in cucina e nel territorio
Il percorso gastronomico è stato firmato dagli chef Federico Montecchiani (della Locanda Petreia del Castello di Petroia) e Davide Barone, insieme alla pastry chef Federica Pasetto (del Country Relais Borgo dei Cipressi), entrambi attivi nella campagna intorno a Todi. Gli chef hanno proposto una rilettura contemporanea della tradizione umbra, accompagnata dalle migliori etichette delle cantine cooperative regionali, scelte ed illustrate dai sommelier dell’AIS Umbria.
Protagoniste della serata sono state le produzioni certificate delle cooperative agroalimentari umbre: realtà che da oltre cinquant’anni — e in molti casi da sessanta o settanta — custodiscono e valorizzano interi territori. Storie di resilienza e visione, capaci di coniugare tradizione e innovazione, che fanno della cooperazione uno dei pilastri più solidi dell’identità produttiva regionale e un autentico presidio di qualità.
Questa rete rappresenta oggi l’eccellenza del sistema agroalimentare umbro certificato:
- Cantina Tudernum (Todi)
- Cantina Duca della Corgna (Castiglione del Lago)
- Cantina Vetunna (Bettona)
- Cantine Monrubio (Monterubiaglio)
- Bovinitaly (Perugia)
- Naturalmiele (Terni)
- Frantoio Sociale Intercomunale di Arrone (Montefranco)
- Cooperativa Oleificio Pozzolese (Castiglione del Lago)
- Frantoio di Spello UCCD (Spello)
- Gruppo Grifo Agroalimentare (Perugia)
Le dichiarazioni dei protagonisti
“Con questo evento l’Umbria ha voluto compiere una scelta chiara e strategica: uscire dagli spazi tradizionali della fiera per affermare una propria identità autonoma, riconoscibile e capace di distinguersi nel panorama internazionale. Non si tratta soltanto di una diversa collocazione logistica, ma di un vero e proprio cambio di paradigma: Confcooperative Umbria ha scelto di costruire un proprio racconto, coerente e unitario, in cui territorio, produzioni e cultura si integrano in un’unica esperienza di valore. Abbiamo portato a Verona non solo prodotti di eccellenza, ma un modello di sviluppo fondato sulla cooperazione, sulla qualità certificata e sulla capacità di fare sistema. Un modello che mette al centro le persone, le comunità e le filiere, e che ha trovato nella collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà culturali – come la sinergia con la Fondazione Umbria Jazz – un elemento distintivo e competitivo”, ha sottolineato il Segretario regionale di Confcooperative, Lorenzo Mariani.
“Umbria Jazz è da mezzo secolo uno dei principali ambasciatori dell’Umbria nel mondo. Mettere questa esperienza al servizio della promozione delle produzioni certificate significa rafforzare un racconto unitario e contemporaneo del territorio, capace di parlare ai mercati internazionali. L’incontro tra la musica di Umbria Jazz e le nostre tipicità agroalimentari rende infatti il festival un’esperienza unica e distintiva, capace di differenziarsi nel panorama dei festival jazzistici a livello globale, coniugando eccellenza culturale ed enogastronomica in un format riconoscibile e competitivo”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni.
“Questa iniziativa ha rappresentato in modo emblematico la capacità del sistema cooperativo umbro di fare sintesi tra tradizione e innovazione, tra radicamento territoriale e apertura ai mercati internazionali. Confcooperative Umbria si conferma motore di un progetto collettivo che mette al centro le imprese, i territori e le comunità”, concludono il Presidente regionale di Confcooperative, Carlo Di Somma, e quello di Fedagripesca, Massimo Sepiacci.
Punti chiave
- Nuovo modello promozionale per l’Umbria: primo evento istituzionale “fuori salone” a Vinitaly, scelto strategicamente da Confcooperative Umbria.
- Palazzo Verità Poeta ha ospitato cena di gala, concerto degli Accordi Disaccordi e premi agli Ambasciatori dell’Umbria nel mondo.
- Sei personalità premiate come ambasciatori: da Gino Sirci a Teresa Lungarotti, Riccardo Cotarella e altri protagonisti nazionali.
- Dieci cooperative agroalimentari umbre protagoniste, dalla Cantina Tudernum al Gruppo Grifo, custodi di qualità certificata da decenni.
- Sinergia inedita tra Confcooperative Umbria e Fondazione Umbria Jazz per promuovere territorio, cultura e prodotti sui mercati internazionali.
















































